Alla quarta edizione Iannacone, De Gregorio e Vendola tra i boschi dell’Alto Molise

Castel del Giudice è un luogo che il tempo sembra aver dimenticato. Poco più di duecento anime aggrappate ai monti dell’Alto Molise, in provincia di Isernia, a un passo dal confine con l’Abruzzo. Eppure, negli ultimi anni, il piccolo borgo ha scelto di reinventarsi: il paese è diventato un esempio nazionale di rigenerazione appenninica, tanto da vincere il Bando Borghi del PNRR con il progetto “Castel del Giudice Centro di (Ri)generazione dell’Appennino”.
È in questo scenario che torna, l’11 e 12 luglio 2026, la quarta edizione di RadicalMente Festival, la rassegna letteraria dedicata al pensiero e alla cultura come motori di rinascita delle aree interne. La direzione artistica è di Luciana Petrocelli; a promuoverlo, il Centro Studi Casa Frezza insieme al Comune. Ingresso gratuito, prenotazione consigliata.
Il cuore del festival sono i Radical talk: incontri con autori e giornalisti di primo piano nazionale, ospitati nella piazza panoramica di Borgotufi, affacciata sui boschi e le creste dell’Appennino molisano-abruzzese. Il programma di quest’anno è particolarmente ricco: sul palco, il giornalista e conduttore Rai Domenico Iannacone, da anni voce delle periferie e delle storie dimenticate d’Italia, e la giornalista e scrittrice Concita De Gregorio, firma storica di Repubblica e autrice di saggi sulla memoria e l’identità. Con loro, la storica e conduttrice televisiva Michela Ponzani, lo scrittore e poeta Nichi Vendola, l’ex calciatore Billy Costacurta e il tennista Vittorio Rubino, insieme alla scrittrice Giulia Della Cioppa.
Non solo parole. La serata si animerà con la musica di Filippo Graziani, figlio d’arte che porta avanti con sensibilità la tradizione del cantautorato italiano. Completano il cartellone letture sceniche e una postazione podcast permanente a cura del Teatro Italo Argentino di Agnone, laboratori di calligrafia, mostre fotografiche e di fumetto, attività per bambini e street food con i sapori autentici del territorio.
La quarta edizione è dedicata ad Alessio e Simone Gentile, i due fratelli, cittadini di Castel Del Giudice, scomparsi il 16 maggio scorso. Alessio, il più giovane, era Presidente del circolo locale di Legambiente, impegnato nelle attività delle cooperative di comunità mentre Simone, il fratello maggiore, è stato tra i fautori del circuito di cooperative e delle iniziative che hanno contribuito a rilanciare Castel del Giudice, diventato ormai un laboratorio di innovazione sociale e sostenibilità.
RadicalMente non è solo un festival, ma la dimostrazione che cultura e bellezza possono diventare strumenti concreti di politica territoriale, capaci di portare pubblico e attenzione in luoghi che il mainstream tende a ignorare.
Rosita Laudano