Opera sotto le stelle: al Circo Massimo apre la stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma

Cambio di location per la storica cornice della stagione estiva della Fondazione.

Dal 29 giugno, il Teatro dell’Opera di Roma porta la sua stagione estiva al Circo Massimo. È la prima volta nella storia recente del festival che la location cambia: le Terme di Caracalla sono chiuse per lavori di restauro, e il Circo Massimo (il monumento romano più grande mai costruito nell’antichità) diventa la principale arena estiva della capitale per musica classica e lirica, con una capienza di circa 6.000 posti. Un cambio non solo logistico ma anche simbolico: più spazio, pubblico più ampio, e una programmazione pensata per attraversare linguaggi diversi.

È anche la prima stagione firmata da Alessandro Galoppini, nominato direttore artistico del Teatro dell’Opera di Roma lo scorso 10 marzo. Già direttore artistico del Teatro Regio di Torino e per sette anni responsabile delle compagnie di canto del Teatro alla Scala di Milano, Galoppini eredita una squadra solida: il direttore musicale Michele Mariotti, la direttrice del corpo di ballo Eleonora Abbagnato e il maestro del coro Ciro Visco sono tutti confermati fino al 2030. Debutta con un cartellone che dice già molto della direzione che intende prendere: trasversale, capace di tenere insieme lirica, danza, cinema e musica pop senza perdere rigore.

Ad aprire la stagione è Francesco. Un santo scomodo, conferenza-spettacolo tratta dall’omonimo libro di Alessandro Barbero, che unisce narrazione storica e dimensione teatrale nel consueto stile divulgativo dello storico. Il cuore del programma è l’opera. Dal 12 luglio, l’Aida di Verdi va in scena nell’allestimento di Davide Livermore per sei recite, per la prima volta in un grande spazio all’aperto, adatto ad accoglierne gli aspetti visionari e le suggestioni cinematografiche. Nel ruolo del titolo si alternano Elena Stikhina, Yolanda Auyanet e Aleksandra Kurzak; Radamès è Fabio Sartori in alternanza con Luciano Ganci.

Il 3 e 4 luglio il cartellone accoglie il cinema in concerto con Il Gladiatore di Ridley Scott, accompagnato dall’esecuzione dal vivo della colonna sonora con la partecipazione di Lisa Gerrard, autrice delle musiche insieme a Hans Zimmer. Il 14 luglio Roberto Bolle and Friends, gala di danza con étoile internazionali. La chiusura, il 31 luglio, è affidata ai Carmina Burana di Carl Orff diretti da Wayne Marshall, con un’installazione video del collettivo Anagoor che affianca alla partitura un intervento visivo contemporaneo. Accanto alla programmazione classica, il Circo Massimo ospita concerti pop con Riccardo Cocciante il 6 luglio, Edoardo Bennato il 20 luglio e Patti Smith il 27 luglio.

Una stagione che trasforma un sito archeologico in un teatro a cielo aperto, dove duemila anni di storia fanno da fondale a Verdi, a Orff, in notti d’estate che vale la pena ricordare.

Rosita Laudano

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