A Roma “Mai Morti” per il 25 aprile

Renato Sarti e Gabriele Falsetta a Spin Time Labs con un’affabulazione nera sul fascismo di ieri e di oggi

Venerdì 23 e sabato 24 aprile 2026, a Roma, nello spazio di Spin Time Labs è andato in scena Mai Morti, scritto e diretto da Renato Sarti, con Gabriele Falsetta come unico interprete. Due serate scelte con cura: la vigilia del 25 aprile, la Festa della Liberazione. Renato Sarti definisce il suo testo una “affabulazione nera”. La formula è esatta. Mai Morti non racconta l’antifascismo dall’interno della Resistenza, ma lo guarda da una prospettiva rovesciata e disturbante: quella di un fascista mai pentito, un uomo del nostro tempo che
porta ancora addosso, come una seconda pelle, i miti e i riti del Ventennio. Il personaggio si abbandona, nel corso di una notte milanese, a un flusso di ricordi e nostalgie deliranti.
Il titolo viene da uno dei battaglioni più feroci della Decima MAS, la formazione che operò a fianco dei nazisti nella repressione antipartigiana. A quella storia il protagonista guarda con ammirazione. Evoca le azioni della Ettore Muti, le torture praticate in quello che sarebbe poi diventato il Piccolo Teatro di Milano, le stragi dell’esercito italiano in Africa e l’uso sistematico dei gas contro le popolazioni civili. Poi il salto al presente: la strage di piazza Fontana nella Milano del 1969, il G8 di Genova. Un filo rosso (o meglio, nero) che attraversa decenni di storia italiana e arriva fino ai giorni nostri.
Gabriele Falsetta si fa carico di un compito non semplice: dare corpo e voce a questo personaggio con un ritmo serrato che non lascia tregua. L’attore interpreta più figure fasciste nel corso dello spettacolo, passando dall’una all’altra con una precisione che fa rabbia. Mai Morti scuote, divide, fa discutere.
Il finale è emblematico. Al termine del monologo l’applauso parte, ma Falsetta lo ferma. Prima di accogliere il calore della platea, si toglie la giacca della divisa militare. Un gesto semplice e potente: solo dopo essersi liberato dell’abito il personaggio cede il posto all’attore. Per un momento il pubblico rimane immobile, sospeso prima del sollievo del ritorno nel presente.
La location non è casuale. Spin Time Labs nasce nell’ottobre del 2013 con l’occupazione di un palazzo di dieci piani e 21.000 metri quadrati nel rione Esquilino, da parte del movimento per il diritto all’abitare Action. L’edificio era stato la sede dell’Inpdap, abbandonato dal 2010.
Da allora è diventato uno spazio vivo, un luogo di cultura. Sarti non lo nasconde: l’antifascismo ha ancora un fondamentale e profondo motivo di esistere. Mai Morti non è un esercizio storico, è uno specchio puntato sul presente.

Rosita Laudano

Torna in alto