Nicolino Fratangelo, Segretario regionale Uil Scuola: “Un congresso che parte dai luoghi di lavoro. Abbiamo a cuore le persone”

In questi giorni il Molise è attraversato da un fitto calendario di assemblee congressuali della UIL Scuola, che stanno coinvolgendo istituti di ogni ordine e grado su tutto il territorio regionale. Un percorso capillare, partecipato e profondamente sentito, che mette al centro la scuola reale e le persone che ogni giorno la fanno vivere: docenti, personale ATA, collaboratori scolastici, amministrativi e tecnici.
La UIL Scuola ha scelto di costruire il proprio congresso “dal basso”, ascoltando direttamente chi opera quotidianamente nelle scuole molisane. Le assemblee territoriali stanno diventando così momenti di confronto autentico, in cui emergono criticità, proposte e visioni per il futuro del sistema scolastico.
Tra i temi più discussi la precarietà e stabilizzazioni, con particolare attenzione ai docenti con anni di servizio e al personale ATA che attende percorsi chiari e trasparenti di valorizzazione professionale; organici insufficienti, che mettono in difficoltà scuole già fragili, soprattutto nelle aree interne; carichi di lavoro crescenti, spesso non riconosciuti né adeguatamente retribuiti; sicurezza degli edifici scolastici, un nodo irrisolto che in Molise assume un peso ancora maggiore per la vulnerabilità sismica del territorio; digitalizzazione e nuove competenze, che richiedono formazione continua e strumenti adeguati; tutela della comunità educante, con un’attenzione particolare ai fenomeni di aggressione o delegittimazione del personale scolastico.
Le assemblee stanno evidenziando come, pur nelle differenze di ruolo, docenti e ATA condividano molte delle stesse difficoltà: retribuzioni tra le più basse d’Europa, responsabilità crescenti, organici ridotti e una burocrazia che sottrae tempo alla didattica e ai servizi.
Per i docenti, il tema della valorizzazione professionale e della libertà di insegnamento resta centrale. Per il personale ATA, invece, emergono con forza la richiesta di riconoscimento delle competenze, la necessità di percorsi di carriera e la revisione di profili professionali ormai datati.
La UIL Scuola, attraverso i suoi dirigenti territoriali e regionali, sta ribadendo in ogni incontro la propria linea: difendere la scuola pubblica, tutelare i lavoratori e costruire un modello di partecipazione che parta dai bisogni reali delle comunità scolastiche.
Le assemblee congressuali non sono solo un passaggio formale, ma un’occasione per rinnovare il patto tra sindacato e lavoratori, raccogliere istanze e trasformarle in proposte concrete da portare ai tavoli nazionali. In un momento storico in cui la scuola è spesso al centro di riforme calate dall’alto, la UIL Scuola Molise sta dimostrando che ascoltare chi vive ogni giorno nelle aule e negli uffici è l’unico modo per costruire un futuro più giusto, più stabile e più dignitoso per tutti.














