Organici ATA 2026/27, Fratangelo: “Basta tagli!”

La Uil Scuola chiede un organico funzionale e stabile a tutela degli studenti e dei lavoratori.

Il 19 maggio 2026 presso l’Ufficio scolastico regionale del Molise si è tenuta l’informativa sugli organici del personale ATA per l’a.s. 2026/27. I rappresentanti dell’amministrazione hanno illustrato i dati Regionali: Il contingente complessivo regionale autorizzato dal Ministero per l’anno scolastico 2026/27 registra una variazione in diminuzione di n. 18 posti rispetto a quelli assegnati per l’a.s. 2025/26 ed è pari a 1.201 posti. Rispetto all’anno in corso sono stati tagliati n. 18 posti d’organico di diritto così distribuiti: 1 Assistente Amministrativo; 1 Guardarobiere, 16 Collaboratori Scolastici.
La Uil Scuola ha espresso la netta contrarietà ai tagli del personale, ha sostenuto la necessità di assicurare alle scuole il personale necessario, rilanciando la proposta di un organico funzionale alle attività previste da singola istituzione scolastica. Va superato il metodo di calcolo basato sul numero degli alunni che non risponde alle esigenze di funzionamento delle scuole, al contrario, assistiamo, da anni, ad un continuo taglio dei posti in organico di diritto del personale senza nessuna “regola” tenuto conto di come si è operato nelle altre regioni!
Gli anni di pandemia non hanno insegnato proprio niente! Durante tale periodo la maggior parte delle risorse ex –covid sono state utilizzate per l’assunzione di personale ATA: oltre 60% – di cui il 90% collaboratori scolastici, eppure si continuano a tagliare gli organici ATA. Per gli assistenti amministrativi non si tiene adeguatamente conto della crescente complessità delle pratiche, anche non strettamente scolastiche, che richiedono competenze sempre più specialistiche, formazione continua e responsabilità elevate. Per gli assistenti tecnici viene sottovalutato il ruolo essenziale di supporto all’attività didattica, alla gestione dei laboratori e al funzionamento degli ambienti tecnologici. Per i collaboratori scolastici, il taglio risulta ancora più incomprensibile. Si tratta del personale che garantisce apertura, vigilanza, sorveglianza, assistenza agli alunni (Il CCNL 2019/21, non sottoscritto dalla Uil Scuola, ha infatti esteso i compiti di assistenza nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale anche a tutti gli alunni della scuola dell’infanzia e primaria, senza che ciò sia stato accompagnato da adeguata formazione, risorse e riconoscimento professionale!); nelle 2 province di Campobasso e Isernia abbiamo tante sedi scolastiche dove vi è la presenza di un solo collaboratore scolastico costretto a fare servizio fino a 9 ore per garantire l’apertura del plesso e con evidente criticità nel garantire la vigilanza essendo solo. Meno personale ATA significa meno sicurezza, meno vigilanza, più carichi di lavoro, più difficoltà amministrative e minore qualità del servizio scolastico. Le scuole non possono continuare a funzionare scaricando sulle lavoratrici e sui lavoratori le conseguenze di organici sottostimati. Sul fronte poi del reclutamento, abbiamo ricordato che lo scorso anno, a fronte di circa 32.000 posti disponibili, sono state autorizzate poco più di 10.000 immissioni in ruolo. Sul punto, anche alla luce della recente sentenza della Corte europea, che ha contestato all’Italia la diffusa precarietà del personale ATA, la UIL Scuola continua a rivendicare un piano straordinario di stabilizzazione. È necessario superare gli attuali vincoli che limitano le assunzioni solo sui posti del personale collocato in pensione. Le immissioni in ruolo devono invece essere autorizzate su tutti i posti vacanti e disponibili, comprendendo anche i posti in organico di fatto, che devono essere trasformati in organico di diritto. Non si può più consentire che il funzionamento ordinario delle scuole statali si regga sulla compressione dei diritti di chi lavora. Non è tempo di politiche di contenimento ma di politiche aperte ad investimenti in settori fondamentali della società: la scuola è una delle principali protagoniste! La Uil scuola continuerà nella sua azione di contrasto finalizzato al miglioramento delle condizioni di lavoro del personale e per il funzionamento delle scuole.

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