Ferzan Ozpetek racconta la sua Roma sul rooftop del Nobu Hotel

Dagli esordi a Le fate ignoranti, dal trionfo di Diamanti al nuovo film Nella gioia e nel dolore: il regista in dialogo con Fabia Bettini

L’inaugurazione del rooftop del Nobu Hotel di Roma, affacciato su via Veneto, l’11 giugno è andato in scena il primo appuntamento dei “Nobu Dolce Vita Talks: Cinema, Viaggi, Roma”. Protagonista Ferzan Ozpetek, in dialogo con Fabia Bettini di Alice nella città, il festival cinematografico internazionale dedicato ai giovani, alle opere prime, ai talenti emergenti e alle nuove generazioni, in una conversazione che ha attraversato quasi cinquant’anni di vita romana: dal suo arrivo da Istanbul nel 1976 per studiare Storia del Cinema, fino alle opere che lo hanno reso uno dei registi più amati del Paese.

Ozpetek ha definito Roma una “città femminile”, capace di accogliere e proteggere chi arriva da lontano senza chiedere nulla in cambio. Il rapporto con il pubblico è centrale per l’autore, che ha sottolineato quanto sia fondamentale esserne rispettosi: senza spettatori, ha ricordato, l’artista e le sue opere perdono ogni motivo di esistere.

Tornando agli esordi, prima ancora del debutto con Il bagno turco nel 1997, ha raccontato di quando alcuni produttori lo invitarono a cena, incuriositi dalle sue origini turche prima ancora di conoscere il suo lavoro: un invito che si trasformò nell’occasione per farsi conoscere davvero. Spazio anche al calore di città come Lecce, che ha fatto di lui un cittadino onorario dopo il successo di Mine vaganti, film girato in quella città nel 2010.

Tra i ricordi più coinvolgenti, quello legato a Le fate ignoranti, il film del 2001 che lo consacrò al grande pubblico italiano: per la scena della morte del protagonista avrebbe voluto girare nei pressi del Colosseo, ma il permesso gli fu negato. Non si arrese, e trovò con uno stratagemma il modo di realizzare l’inquadratura, iconica. Il suo sguardo artistico è stato una lente fondamentale per ritrarre una Roma contemporanea, nel caos ordinato di terrazze, strade, persone, il cui mix risulta inconfondibile per lo spettatore.

Il dialogo ha toccato anche il percorso più recente del regista, dal trionfo di Diamanti (2024), che ha contato oltre due milioni di spettatori in Italia e distribuzione in oltre cento paesi, al nuovo film Nella gioia e nel dolore, le cui riprese sono partite a Roma proprio nel mese di giugno, con un cast corale che riunisce Vanessa Scalera, Sabrina Ferilli, Luca Argentero e Mara Venier. Un racconto sull’amore e l’amicizia che resistono al tempo, in uscita nelle sale a Natale 2026: l’ennesimo capitolo della Roma di Ozpetek.

Rosita Laudano

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