“Se il quadro non arrivava a Oratino, sarebbe partito per Mosca!”

Dante Gentile Lorusso intercetta un’opera di Nicola Giuliani e la fa donare al Comune di Oratino, grazie ad una sottoscrizione popolare promossa dall’Associazione “Arturo Giovannitti”

“La sottoscrizione popolare per la donazione di un’opera rappresenta la civiltà di una comunità” dice lo storico dell’Arte Dante Gentile Lorusso, mentre presenta l’opera “Derisione” del pittore oratinese Nicola Giuliani (Oratino, 1875-Napoli 1938), nell’incontro svoltosi nell’Auditorium ” Libero Altobello” di Oratino, il 12 Agosto scorso. L’opera è stata da lui intercettata, grazie alla segnalazione avvenuta, attraverso un messaggio su Messenger, da parte di una gallerista russa, Marina Grigoreva (che, altrimenti, avrebbe destinato l’opera ad un collezionista moscovita), quindi dallo stesso restaurata e donata al Comune di Oratino, grazie alla collaborazione dell’Associazione Culturale “Arturo Giovannitti” che, come ha spiegato il Presidente Luca Fatica, non ha impiegato troppo tempo nel raccogliere i fondi richiesti (€.3.500,00), grazie alla compattezza di una comunità che già nel 2011, contribuì alla donazione al Comune di un’altra opera dello stesso autore, che ha consentito di arricchire il patrimonio della comunità.  Dante Gentile Lorusso cita un paio di esempi storici di successo, di sottoscrizione popolare, relativi alla donazione di opere d’arte, come  “Il Quarto Stato”, celebre dipinto di Giuseppe Pellizza da Volpedo, con la marcia dei lavoratori che avanzano verso lo spettatore, come immagine di rivendicazione sociale. E come la statua di Gabriele Pepe, presente nell’omonima piazza di Campobasso, realizzata, nel 1913, dallo scultore Francesco Jerace, che conobbe il contributo di tanti paesi molisani, grazie all’azione di sensibilizzazione compiuta dal filologo Francesco D’Ovidio, registrando la presenza di 30.000 molisani, in piazza, nel giorno dell’inaugurazione. 

Oratino, borgo molisano annoverato fra quelli più belli d’Italia e che vanta il maggior numero di artisti molisani, nel corso della sua storia, è il progetto in divenire di una comunità che sta cambiando e costruendo il suo futuro ed un percorso verso la bellezza che parte dal lontano 1983, da quando lo storico dell’arte oratinese, Dante Gentile Lorusso, insieme ad un gruppo di cittadini guidati dal Sindaco dell’epoca, Alfredo Brunetti, decidono di perseguire il sogno di riportare nel paese la “bellezza”, a partire dalla rimozione di una cabina telefonica che si trovava a ridosso della Porta del Piano, l’attuale porta medievale che consente di accedere al borgo storico del paese. Tale evento coincise con il felice avvio di una serie di iniziative che concorsero alla riqualificazione e valorizzazione del paese e del suo borgo storico. Fra queste: lo smantellamento di centinaia di metri quadrati di asfalto che avevano soffocato, fino ad allora, le antiche pavimentazioni in pietra del centro storico. Il restauro di tutte le pavimentazioni del centro storico. La sventata demolizione di un’imponente scalinata in pietra progettata per essere asfaltata. Il restauro della Chiesa Madre di Santa Maria Assunta in Cielo. Il rinvenimento dell’affresco di Ciriaco Brunetti, del 1791, posizionato nella volta della Chiesa di Santa Maria di Loreto: l’unica chiesa del Molise, in stile rococò (a sua volta restaurata). Il restauro della torre medievale della Rocca, l’antico insediamento che ha restituito testimonianze dell’Età del Bronzo, materiali di epoca sannitica e i resti di un insediamento medievale. Il ritrovamento dei disegni  delle opere del pittore Nicola Giuliani, che furono acquistate dal ex Ministero dei Beni Culturali e Ambientali (oggi presenti nella Collezione “Giacomo e Nicola Giuliani”, nel Castello Pandone di Venafro). Il restauro completo della Croce Stazionaria presente in Piazza Giordano, ottenuta recuperando una colonna sottratta e presente in un giardino privato. Il restauro della facciata del Palazzo Ducale. Il restauro completo del belvedere di Oratino, con la fontana monumentale realizzata dal compianto scultore Renato Chiocchio, che vi lavorò, gratuitamente, per un anno e mezzo. Le grandi Mostre promosse all’interno della Chiesa di Santa Maria Assunta, chiamate a ricordare pittori e scultori molisani vissuti fra il XVII ed il XIX sec. La produzione copiosa di libri e cataloghi dedicati alla tradizione artistica molisana e alcune monografie come quella dedicata all’artista oratinese Nicola Giuliani, nel 1995.  Nicola Giuliani (Oratino, 1875 – Napoli 1938) era figlio di un pittore e decoratore, Giacomo Giuliani, che abbelliva le case e che gli trasmise i primi rudimenti del mestiere. Costui proseguì, quindi, gli studi a Napoli, nella prestigiosissima Accademia di Belle Arti di Napoli (ex Reale Istituto delle Belle Arti, fondato nel 1753, da Carlo III di Borbone), avendo come insegnanti alcuni “giganti” della pittura dell’epoca, come Domenico Morelli, Filippo Palizzi e Michele Cammarano. Partecipò, quindi, ad un Movimento composto da una decina di artisti dell’Accademia, di cui c’è traccia in uno statuto rinvenuto, del 1901. E fu amico di Giovanni Voltini: una delle figure più importanti dell’arte parmense del Novecento. Nicola Giuliani insegnava, a Napoli, l’arte del disegno alle nuove generazioni, mentre l’estate rientrava a Oratino, dove era chiamato dai compaesani Don Nicolino e dove soleva girare nelle campagne, per dedicarsi alla pittura paesaggistica e ai ritratti, parallelamente ad una passione pittorica che, invece, a Napoli, lo spinse a dipingere, spesso, gli interni di chiese, dove, con estrema maestrìa, rappresentava le più complesse composizioni di loro marmi policromi. Ma il quadro dal titolo “Derisione”, donato quest’anno  al Comune non è l’unico e, già nel 2011, fu donata al Comune di Oratino, grazie ad una sottoscrizione popolare, un’opera di Nicola Giuliani,  rinvenuta attraverso un antiquario ed appartenuta alla famiglia Leone di Guglionesi, raffigurante la sagrestia della Chiesa dell’Annunziata, presente nel centro storico di Napoli.

Lo storico Dante Gentile Lorusso ha, quindi, proiettato e commentato una rassegna delle opere più significative di Giuliani, nel corso della cerimonia che ha ufficializzato la donazione al Comune dell’opera dell’artista oratinese, antifascista e socio, all’epoca, della Società Promotrice di Belle Arti “Salvator Rosa” (società fondata nel 1861, per promuovere l’esposizione delle opere dei docenti dell’Accademia e degli allievi più bravi), nella quale fu pubblicizzata l’opera dal titolo enigmatico “Derisione”, con il soggetto ambientato all’interno della Cappella di Santa Patrizia, nella Chiesa di San Gregorio Armeno: opera pubblicizzata durante una Mostra avvenuta a Napoli, nell’Hotel Excelsior, fra il 1916 ed il 1917, insieme ad un altro quadro “Impressioni del Sannio” dello stesso autore, non ancora ritrovato, dal restauratore molisano, nel mercato degli antiquari napoletani. Tra le opere di Nicola Giuliani narrate da Dante Gentile Lorusso, nel corso dell’incontro di Oratino: alcuni disegni preparatori di Giuliani; alcuni nudi maschili, realizzati, nel 1897, durante gli studi nell’Accademia. E poi, ancora: gli interni della Chiesa di San Gregorio Armeno, con la cucina del convento, dove il pittore visse da studente. Un acquerello della Chiesa di Santa Brigida di Napoli. E i dipinti che ricordano gli interni di altre chiese napoletane come quella del Gesù Nuovo, la Chiesa di San Paolo Maggiore di Napoli, la Certosa di San Martino, e la chiesa molisana di Santa Maria di Loreto, di Oratino. Fra gli ulteriori dipinti mostrati: i ritratti del padre, Giacomo Giuliani e della madre, Maria Antonia Petti. Il ritratto della moglie dell’artista, la signora napoletana Carolina Di Giacomo. Il ritratto di una venditrice di lupini di Castropignano, il ritratto paesaggistico di Oratino, con una donna che raccoglie l’acqua al pozzo. Il dipinto che evoca la strada di Via Regina Margherita, di Oratino, nei primi del Novecento, e che mostra l’immediatezza della pittura di Giuliani, in grado di riportare rapidamente la scena, con una prima pennellata ed una grande padronanza, impastando subito i colori giusti. 

Dante Gentile Lorusso, nel ricordare, in pubblico, che una comunità che non ricorda e racconta i suoi artisti, è destinata a spegnersi, ha quindi raccolto la testimonianza degli eredi della famiglia di Nicola Giuliani, presenti all’incontro, come quella di Nicola Iannandrea, che ha dichiarato che le opere di Giuliani appartengono alla comunità e che tutti devono poterle conoscere, confermando la disponibilità della famiglia a vendere al Comune di Oratino, la vecchia casa dell’artista Nicola Giuliani, presente nel paese, all’interno del quale c’è un affresco con le quattro stagioni realizzato dall’artista e dove, grazie al supporto di opere, oggetti, suppellettili, potrebbe nascere un suggestivo museo, a disposizione degli oratinesi e della fruizione da parte di visitatori, scuole e turisti.

La Sindaca del Comune di Oratino, Loredana Latessa, ha quindi sottoscritto l’atto di donazione dell’opera di Nicola Giuliani, in presenza del Segretario Comunale, Alessandro Cenerelli e di due testimoni, tenendo un discorso conclusivo: “Oggi accogliamo con gratitudine e con profondo senso di comunità, la donazione popolare del quadro di Nicola Giuliani, frutto di una sottoscrizione popolare che testimonia, ancora una volta, la forza del legame che unisce Oratino ai suoi cittadini e i suoi cittadini alle sue tradizioni. Questa non è soltanto un’opera d’arte, ma un simbolo concreto di una partecipazione viva e di una volontà condivisa che mira a riprendersi cura del nostro patrimonio identitario e culturale. Ogni contributo racconta una storia di appartenenza, di responsabilità e di amore verso il nostro paese. Come amministrazione comunale accogliamo questa donazione con rispetto e senso di responsabilità, ricordando come i principi della trasparenza, della tutela dei beni comuni e della valorizzazione del nostro patrimonio rappresentino impegni che portiamo avanti ogni giorno. Nella nostra programmazione, con la dovuta prudenza e con senso istituzionale, stiamo valutando la possibilità di acquistare immobili in paese, affinchè Oratino possa avere luoghi dedicati alla cultura, che la comunità merita e perchè, investendo nella cultura, si investe nel futuro della comunità. Ma l’iter è complesso e occorrere fare una distinzione fra programmazione e fattibilità. La programmazione tiene conto di tutte le emergenze: dalla manutenzione dei beni pubblici, ai servizi essenziali, alle richieste quotidiane. Mentre la fattibilità dipende da condizioni concrete, valutazioni tecniche e patrimoniali, e dalla capacità di individuare bandi, risorse, opportunità di finanziamento. Ciò che, però, non ci manca è la volontà e la visione. I tempi sono maturi per compiere un passo avanti in questa direzione. Ringraziamo il comitato promotore della sottoscrizione, l’Associazione Culturale “Arturo Giovannitti” e i cittadini che hanno sostenuto l’iniziativa. Avete dimostrato che la cultura non è un elemento astratto, ma vivo, che cresce quando la comunità decide di investire energie, tempo e cuore. Questo quadro di Nicola Giuliani è il segno visibile della generosità di Oratino. Della sua identità e della sua capacità di unirsi intorno a progetti che parlano di bellezza, memoria e futuro. Grazie a voi per aver trasformato un’idea in un gesto concreto di amore verso il nostro paese”.

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