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Violazione, nullità e decadenza del marchio

Sentenza n. 585/2019 – Tribunale Ordinario di Torino, Tribunale delle Imprese

 

 

Avrebbe prodotto e commercializzato formaggio utilizzando un marchio di cui era già titolare un’altra società che a sua volta è ricorsa in giudizio chiedendo l’accertamento della contraffazione di più marchi, l’inibizione nella prosecuzione dell’illecito, la distruzione delle confezioni di prodotti e materiale promozionale recanti quello specifico logo contestato ed il conseguente risarcimento del danno.

Per la convenuta, titolare di una impresa individuale, invece, nessuna contraffazione in quanto il nome utilizzato indicava una dicitura dialettale e comunque erano presenti dei segni distintivi sulle etichette.

Quindi la richiesta di accertare e dichiarare la nullità di più marchi per difetto della capacità distintiva

Nei motivi della decisione, con riferimento all’uso del termine dialettale, secondo la giurisprudenza, da un lato viene osservato che non è tutelabile e non è registrabile come marchio laddove esso sia percepibile nel suo significato descrittivo dal consumatore medio cui è destinato il prodotto o il servizio e abbia pertanto assunto un significato comune nella lingua parlata. Negli anni, la stessa giurisprudenza è arrivata a precisare che è stata esclusa la tutelabilità dei nomi dialettali volti ad identificare esclusivamente il prodotto o il servizio.

Considerato inoltre che accanto al nome del marchio è presente quello della società attorea e questo assume capacità distintiva

In conclusione il Tribunale ha respinto la domanda della convenuta di dichiarazione di nullità dei marchi per carenza di capacità distintiva. Ha invece dichiarato la decadenza per non uso dei marchi attorei

Respinte tutte le altre richieste della società attrice

 

 

La sentenza in esame può essere richiesta per mezzo di Lexgenda alla voce ‘Richiedi una sentenza’

 

 

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