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Violazione degli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale.

La prova dell’elemento psicologico del reato

Violazione degli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale – Rilevanza penale – Ipotesi – Consapevolezza dell’agente circa la qualità di pregiudicato del soggetto con il quale si accompagna.

(D.Lgs. 06.09.2011, n. 159, art. 75).

La prova dell’elemento psicologico del reato di cui all’art. 75, comma 2, D.Lgs. n. 159 del 2011, richiede quantomeno la dimostrazione della consapevolezza, nell’agente, di accompagnarsi a soggetti destinatari di condanne definitive, giacché ai fini dell’integrazione della fattispecie in parola è richiesto che la condotta del sorvegliato determini una concreta lesione o messa in pericolo dell’interesse all’ordine ed alla sicurezza. Consegue a quanto innanzi che il reato in contestazione non può ritenersi configurabile a carico del sorvegliato che si accompagna occasionalmente con soggetto del quale verosimilmente ignora la qualità di pregiudicato, in quanto condannato in relazione ad un remoto episodio verificatosi, peraltro, in altra città.

Tribunale Penale Bari 3622-2016

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