Economia

Venafro all’ EXPO 2015 di Milano

Venafro si sta preparando per partecipare all’ EXPO 2015 di Milano, la fiera più attesa di tutti i tempi.

Le aziende maggiormente innovative ed audaci si contenderanno il mercato del terzo millennio a suon di impatto zero, energie rinnovabili, eco-sostenibilità, “2.0” e rispetto per l’ambiente. Lo spiega Elisa Casapenta, dirigente del segretariato particolare del sindaco Sorbo e dell’amministrazione comunale, la quale sottolinea la presenza del primo cittadino in prima fila tra gli stands ambrosiani per collocare con successo e ottimale visibilità il “made in Venafro”. “La situazione economica è disastrosa, le casse comunali sono in deficit e l’impossibilità di fronteggiare gli oneri derivanti dall’amministrazione e gestione della zona territoriale destinata ai nuclei industriali ha drammaticamente costretto l’amministrazione comunale  ad uscir fuori dall’area industriale di –Venafro/Pozzilli-”. Fatta tale premessa, il segretario passa in rassegna un numero cospicuo di aziende di medio-grandi dimensioni che nell’ultimo lustro hanno chiuso i battenti e, senza affatto cedere alla disperazione, richiama tutte le iniziative politiche adottate dall’attuale amministrazione per fronteggiare l’incalzante stato di criticità.

Così come accade nel resto del Paese, anche Venafro risalirà la china con la ricetta “cultura”; la Casapenta fa notare come tale disegno politico stia particolarmente al cuore al dr. Sorbo, il quale, non ha conferito alcuna delega alla cultura, riservandosi per sé l’amministrazione diretta dell’intero settore: “Venafro affonda le sue radici storiche in un passato di quasi 3000 anni fa e le sue bellezze architettoniche ed urbanistiche sono viva testimonianza di tale evidenza”. Tuttavia, come accennato prima, l’inconsistenza delle casse comunali non consente un’adeguata gestione dei beni archeologici e ambientali, i quali, peraltro, sono prevalentemente gestiti dalla Sovraintendenza; ciò è ad esempio quanto accade e per il “Museo Archeologico Nazionale Santa Chiara”, ove sono conservati la quasi totalità dei reperti rinvenuti casualmente dai contadini nella Piana di Venafro e relativi e, alla necropoli sannitica di Pozzilli (Is) e, comunque, alle viepiù abbondanti tracce della Civiltà Romana. Discorso speculare può esser fatto per il Castello Pandone, già “Museo Nazionale del Molise”, in cui, sempre la Sovraintendenza ha allestito una pinacoteca in cui sono custodite ed esposte opere volte ad illustrare i principali cambiamenti concettuali ed ideali degli artisti molisani tra Medioevo ed Età barocca. Alla luce di tale preponderante presenza del Ministero per i beni e le attività culturali, in ambito di propulsione e sviluppo del turismo all’ente comunale, dunque, non resta che stipulare convenzioni di carattere marginale per la fruibilità e la pubblicizzazione dei summenzionati patrimoni. In tale scenario, particolarmente significativo è il cantiere intrapreso per il restauro dell’anfiteatro romano “Verlasce”, in pieno centro cittadino. “Comunque, quantunque la nostra sia una terra di crocevia, vissuta ed attraversata da campani, laziali, molisani ed abruzzesi, la chiave di volta della strategia economica ideata e programmata dalla locale amministrazione non è il turismo, che, da solo, non sarebbe in grado di assicurare le ricchezze necessarie a conservare l’attuale grado do benessere. Venafro, infatti, punta tutto sul suo olio”. Così, in nome di portavoce dell’amministrazione, il segretario Casapenta ricorda la particolare specie autoctona di ulivi, denominata “aurina”, già osannata dai classici latini e presente esclusivamente nella piana di Venafro, attraverso cui Venafro si presenterà alla ribalta internazionale nel capoluogo lombardo: “… L’olio extravergine di oliva è un prodotto raffinatissimo che all’estero ci invidiano in ogni dove ed i mercati emergenti spendono qualunque somma pur di poterne avere a tavola; dunque, vista la quantità ingente di olio prodotta nella Piana, nonché l’elevata relativa qualità dell’olio stesso, non poteva scegliersi un prodotto diverso  per il rilancio della nostra economia.”.

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