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Vacanza rovinata, parziale risarcimento

Sentenza n. 7828/2019 – Tribunale di Roma

 

 

Avevano acquistato da una società un viaggio per due persone alle Maldive, ma quel soggiorno si era rivelato insoddisfacente, difforme rispetto le indicazioni presenti nel catalogo. Nella struttura non vi era più personale italiano perché la stessa sarebbe presto uscita dalla catena di riferimento e molte delle attività previste non erano presenti o erano a pagamento. Molti servizi erano assenti. Per tali motivi, e tanti altri, gli attori hanno lamentato danni patrimoniali e non patrimoniali.

Costituitasi, la società ha eccepito preliminarmente l’intervenuta prescrizione del diritto di credito degli attori riconducendo tutti i danni lamentati dagli stessi fuori dall’alveo dei danni alla persona e nel merito ha chiesto il rigetto delle domande.

In primo luogo è apparsa fondata l’eccezione di prescrizione annuale tempestivamente sollevata dalla Società convenuta.

Ai sensi dell’art. 95 del codice del consumo in tema di responsabilità per danni diversi da quelli alla persona è statuito al comma 4 che il diritto al risarcimento del danno si prescrive in un anno dal rientro del viaggiatore nel luogo della partenza. Indubbio che alla data della notificazione dell’atto di citazione fosse irrimediabilmente decorso il termine annuale previsto dalla norma. Sicchè il diritto al risarcimento del danno patrimoniale deve ritenersi estinto.

In merito al lamentato danno non patrimoniale da vacanza rovinata, quale pregiudizio conseguente alla lesione dell’interesse del turista di godere pienamente del viaggio organizzato come occasione di piacere e di riposo, si osserva che la relativa prova è validamente fornita dal viaggiatore mediante dimostrazione dell’inadempimento.

Nel caso in esame, il disagio patito dall’attore per l’inadeguatezza del Resort si ritiene superi la soglia minima di tolleranza.

Il  Giudice unico, definitivamente pronunciando, ha accolto parzialmente la domanda attorea e per l’effetto ha condannato la convenuta al pagamento di € 2.000,00 oltre rivalutazione monetaria dalla data del rientro in Italia e interessi dalla data della messa in mora.

Convenuta condannata anche a rifondere alla controparte le spese di lite.

 

 

La sentenza in esame può essere richiesta per mezzo di Lexgenda alla voce ‘Richiedi una sentenza’

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