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USUCAPIONE

Acquisto della proprietà per intervenuta usucapione – Pertinenza del bene rispetto ad altro bene di proprietà dell’istante – Necessità di procedere all’accertamento dei presupposti dell’usucapione.

(C.c., art. 1158).

Nel giudizio promosso per l’accertamento della proprietà di un bene immobile per intervenuta usucapione, la circostanza che esso sia destinato a pertinenza rispetto ad un altro bene di proprietà dell’istante non fa venire meno la necessità di procedere all’accertamento richiesto, non potendo, tale destinazione, essere considerata, di per sé, alla stregua di un modo di acquisto della proprietà. Infatti, in tema di compossesso, il godimento esclusivo della cosa comune da parte di uno dei compossessori non costituisce circostanza idonea a far ritenere lo stato di fatto così determinatosi, funzionale all’esercizio del possesso “ad usucapionem”, e non anche, invece, conseguenza di un atteggiamento di mera tolleranza da parte dell’altro compossessore, risultando, per converso, necessario, ai fini dell’usucapione, la manifestazione del dominio esclusivo sulla “res” da parte dell’interessato attraverso un’attività apertamente contrastante ed inoppugnabilmente incompatibile con il possesso altrui, gravando l’onere della relativa prova su colui che invochi l’avvenuta usucapione del bene.

Tribunale di Trento, sentenza del 16 settembre 2016, n. 882, Giudice, dott. M. Tamburrino.

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