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Travolta dal cane del cognato, la Compagnia Assicurativa risarcisce il danno

Sentenza n. 3382/2019 – Tribunale Civile di Torino

 

 

Si trovava con il marito sul marciapiede antistante la propria abitazione quando è stata travolta dal cane di proprietà del cognato cadendo e riportando un trauma cranico con frattura osso occipitale dal quale ne sono conseguite invalidità temporanea e permanente. Richiesto pertanto dall’attrice un risarcimento dei danni al convenuto di circa 7.300 euro.

Costituendosi in giudizio il convenuto ha dichiarato di non essere in grado di contestare il fondamento della pretesa attorea, ed ha chiesto di essere manlevato dalla Compagnia Assicurativa in forza di polizza a suo tempo con altra Agenzia. La costituitasi Compagnia ha preliminarmente invocato l’onere di fornire rigorosa prova di quanto dedotto e quindi della responsabilità dell’animale domestico di proprietà del convenuto nella causazione dell’evento dannoso narrato.

In merito, dall’accertamento seguito alla denuncia ed espletato a mezzo di propri incaricati sarebbe emerso che i cani presenti in loco al momento della caduta erano in realtà due, uno dei quali di proprietà del marito della danneggiata; la convenuta ha eccepito inoltre che dalla documentazione clinica del ricovero presso l’ospedale si traeva che motivo della lesione sarebbe stata “una mera caduta accidentale, senza alcun tipo di riferimento alla presenza di un cane”.

Analizzati tutti gli elementi, il Tribunale ha condannato il convenuto, proprietario del cane al pagamento in favore dell’attrice. Ha poi condannato la Compagnia Assicurativa, a manlevare e quindi a corrispondere al convenuto gli importi così come liquidati.

 

 

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