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Trasfusione con sangue infetto: rigettata la richiesta di condanna del Ministero della salute

Sentenza n. 1145/2019 – Tribunale di Lecce

 

 

Era stato sottoposto ad una trasfusione effettuata con sangue infetto nel 1972 durante un intervento chirurgico. Nel 2002, nel corso di esami di controllo, era emersa l’esistenza dell’infezione. Nel 2013 il decesso.

Ne è seguita istanza di riconoscimento dell’indennizzo da parte della coniuge e dei figli. Prospettata anche la responsabilità del Ministero della Salute in ragione dell’omessa esecuzione degli opportuni controlli sulla produzione e distribuzione di emoderivati.

Di contro contestata dal Ministero la sussistenza della propria legittimazione passiva, assumendo che la condotta di danno fosse ascrivibile al Presidio Ospedaliero presso cui era stato effettuato il trattamento sanitario.

Per il Tribunale però non è stata comprovata l’esistenza di un rapporto causale tra la trasfusione effettuata e l’infezione sfociata nell’esito letale, per cui rigettate le domande formulate dagli attori.

 

 

 

La sentenza in esame può essere richiesta per mezzo di Lexgenda alla voce ‘Richiedi una sentenza’

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