Il commento

Spese condominiali: scoppia la lite

Le liti condominiali sono una delle principali ragioni delle cause giudiziarie e trovano origine nei molteplici aspetti caratterizzanti la “vita” in un palazzo. Dunque, molteplici e diversi sono i motivi alla base di tali liti, quali ad esempio la presenza di animali, o la propagazione di odori sgradevoli e/o immissioni fastidiose, o il posteggio fuori posto, ma, di certo, un motivo su cui ruotano i ‘dissapori’ è quello relativo alle spese condominali ed alla loro relativa ripartizione. All’uopo, dunque, è opportuno ribadire alcuni principi concernenti siffatto aspetto ed, in particolare, sulla ripartizione delle spese concernenti il ripristino dei frontalini e degli intradossi dei balconi (oggetto di causa nella fattispecie presa in esame). In primis, occorre evidenziare come in tema di parti comuni e relativo obbligo di manutenzione vige una disciplina differente per i balconi “aggettanti” e per gli elementi decorativi presenti sugli stessi. Ed infatti, i balconi aggettanti, ossia i terrazzi dei piani attici, i quali sporgono dalla facciata dell’edificio, rappresentano un prolungamento dell’appartamento dal quale protendono e, pertanto, rientrano nella proprietà esclusiva dei titolari degli appartamenti cui accedono, con imputazione delle relative spese di manutenzione ad essi. Viceversa, sono soggetti ad un regime diverso tutti gli elementi decorativi del balcone come, appunto, i frontalini e gli intradossi, che sono considerati parti comuni ex art. 1117 c.c. quando si inseriscono nel prospetto dell’edificio e contribuiscono a renderlo esteticamente gradevole, con la conseguenza che la spesa per la relativa riparazione ricade su tutti i condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno (nel caso di specie, alla luce di quanto detto, si è, dunque, ritenuta corretta la ripartizione fra tutti i condomini delle spese relative al rifacimento degli elementi decorativi dei balconi dei piani attici).

 

avv. Daniela Morrone

 

1611 – 2015

 

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