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Specializzazione: differenze retributive e risarcimento danni, rigetto del ricorso

Sentenza n. 4348/2018 – Tribunale di Bari – Sezione Lavoro

 

 

Aveva frequentato il corso di specializzazione in Otorinolaringoiatria all’Università di Bari, dal 2000 al 2004, ma lamentava di aver percepito una remunerazione inferiore a quella riconosciuta dalla direttiva 93/16/CEE, recepita dal legislatore con dlgs.n.368/99.

Il ricorrente chiedeva pertanto la condanna delle amministrazioni convenute, previo riconoscimento all’inquadramento con contratto di formazione e lavoro o di lavoro subordinato, al pagamento delle differenze tra quanto percepito e quanto avrebbe dovuto percepire con l’applicazione retroattiva del dlgs n.368/99 e del DPC del 7.7.2007 per una somma pari a €55.586,00. In via subordinata che tale somma venisse riconosciuta a titolo di risarcimento del danno. Chiedeva, infine la indicizzazione annuale delle borse di studio percepite in relazione al tasso programmato di inflazione e alla rideterminazione triennale in funzione del miglioramento stipendiale tabellare minimo previsto dal ccnl del ssn.

 

In giudizio la costituzione dell’Università di Bari, della Regione Puglia, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del MIur, del Ministero della salute e del Mef che contestavano in fatto e diritto gli avversi assunti.

 

Il Tribunale ha tenuto in considerazione le disposizioni in materia, a partire dal  D.Lgs. n. 368 del 1999 fino la regolamentazione della formazione del medico specializzando e del trattamento economico così come da legislazione nazionale relativa al cd. blocco del tasso di inflazione, tenendo conto anche di pronunciamenti della Cassazione, concludendo per l’infondatezza del ricorso, il rigetto la compensazione delle spese tra le parti

 

La sentenza in esame può essere richiesta per mezzo di Lexgenda alla voce ‘Richiedi una sentenza’

 

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