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SICUREZZA SUL LAVORO.
La responsabilità penale del datore di lavoro.

Lavoro – Strumentazione priva dei dispositivi di sicurezza – Necessità di garantire l’impossibilità di un contatto tra le mani dell’operatore e le parti in movimento – Compito del datore di lavoro.

(D.Lgs. 09.04.2008, n. 81, art. 71).

Il mettere a disposizione del lavoratore una macchina pericolosa viola l’art. 71, comma 1, del D.Lgs. n. 81 del 2008. La pretesa di ritenere corretto l’uso di macchine prive di presidi atti ad impedire il contatto anche accidentale delle mani dell’operatore con organi in movimento delle macchine di produzione, è radicalmente priva di un valido e corretto fondamento giuridico e non è giustificabile da alcuna logica produttiva. Deve essere sempre garantito che non vi sia alcuna possibilità di contatto tra le mani dell’operatore e le parti in movimento, valendo tale necessità di esclusione contro ogni possibilità di contatto senza distinzione alcuna tra possibilità determinate da manovre istintive, non istintive od anche solo errate. Spetta al datore di lavoro verificare l’idoneità della strumentazione messa a disposizione dei dipendenti affinché risponda ai requisiti di sicurezza e non costituisca una fonte di rischio. (Nella fattispecie sussisteva la responsabilità penale da parte del datore di lavoro di fatto dell’infortunata, comandata alla pulizia della sfogliatrice senza essere preventivamente formata e senza avere predisposto la valutazione dei rischi che potevano originare da quella macchina vecchia, priva di libretto di istruzioni e dei prescritti sistemi di protezione).

Tribunale Penale Firenze 1868-2016

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CIRCOLAZIONE STRADALE.
Sanzione per violazione dei limiti di velocità: l'assenza di illuminazione della strada.

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