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SANZIONI AMMINISTRATIVE – OPPOSIZIONE A ORDINANZA INGIUNZIONE

Sanzioni amministrativi – Verbale di accertamento della Polizia Municipale – Fede privilegiata fino a querela di falso – Opposizione all’ordinanza ingiunzione – Limiti e presupposti della contestazione.

(C.c., art. 2700).

Il verbale di accertamento della sanzione amministrativa, redatto dalla Polizia Municipale, è un atto pubblico redatto ai sensi dell’art. 2700 c.c. e fa piena prova fino a querela di falso, dei fatti che il pubblico ufficiale attesta essersi verificati in sua presenza. In particolare, nel giudizio di opposizione ad ordinanza ingiunzione relativo al pagamento di una sanzione amministrativa è ammessa la contestazione e la prova unicamente delle circostanze di fatto della violazione che non sono attestate nel verbale di accertamento come avvenuta alla presenza del pubblico ufficiale o rispetto alle quali l’atto non è suscettibile di fede privilegiata per una sua irrisolvibile contraddittorietà oggettiva, mentre è riservata al giudizio di querela di falso, nel quale non sussistono limiti di prova e che è diretto anche a verificare la correttezza dell’operato del pubblico ufficiale, la proposizione e l’esame di ogni questione concernente l’alterazione nel verbale, pur se involontaria o dovuta a cause accidentali, della realtà degli accadimenti e dell’effettivo svolgersi dei fatti.

Tribunale di Cagliari, sezione II, sentenza del 5 ottobre 2016, n. 2735, Giudice, dott.sa N. Leone.

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