Il commento

Risoluzione del contratto preliminare di compravendita

In materia contrattuale deve ritenersi possibile che una domanda inizialmente proposta per la dichiarazione di adempimento di un contratto preliminare di compravendita non adempiuto nei termini stabiliti e, dunque, soggetto ad una pronuncia di esecuzione forzata ai sensi dell’art. 2932 del codice civile, venga trasformata, nel corso del giudizio, in una richiesta di risarcimento danni per ritardata consegna dei beni ai sensi dell’art. 1218 del codice civile. Ed infatti, conformemente al disposto di cui all’art. 1453, secondo comma, del codice civile, la generale norma che impone l’inammissibilità della cosiddetta mutatio libelli subisce una deroga nel senso di consentire in itinere la sostituzione della domanda di adempimento del contratto con quella di risoluzione per inadempimento unitamente alla richiesta di restituzione della prestazione eseguita attraverso la corresponsione della caparra e all’ulteriore risarcimento del danno conseguente alla cessazione degli effetti del regolamento negoziale.

 

43-2015

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