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Risarcimento del danno a seguito di sinistro, comportamento non prudente del pedone

Sentenza n. 549/2019 – Tribunale di Torre Annunziata, I Sezione Civile

 

 

 

L’istante conviene in giudizio Istituto assicuratore e proprietario del ciclomotore per sentirli condannare in solido al pagamento di quanto subito a titolo di danno biologico, oltre al danno morale, per un sinistro occorso di sera.

In tema di risarcimento dei danni a seguito di un sinistro stradale, l’art. 2054 cc prevede un principio di presunzione di responsabilità in capo al conducente del veicolo il quale sarà tenuto a risarcire il danno prodotto alle persone o alle cose dalla circolazione della vettura, salvo la prova di avere fatto tutto il possibile per evitare il sinistro

Per superare tale presunzione e far ricadere la colpa sul pedone in via esclusiva o, concorrente, il conducente ha quindi l’onere di provare che il pedone ha tenuto una condotta anomala o ha violato le regole del Codice della strada.

Nel caso di specie il pedone si trovava a camminare su una strada senza marciapiedi. L’incidente è avvenuto in condizioni di scarsa visibilità, di sera, in un tratto in cui vi sono parcheggiate auto ai margini della strada, senza che il pedone stesso tenesse un comportamento prudente

Nella circostanza non è stata raggiunta la prova della responsabilità dei convenuti e l’unico teste escusso ha confermato l’accaduto senza però fornire elementi chiari per far comprendere l’effettiva responsabilità del sinistro.

Il conducente non ha potuto prevenire l’evento.

Il giudice pertanto rigetta la domanda.

 

 

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