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Risarcimento dei danni a seguito di lesione personale

Sentenza n. 506/2019 – Tribunale di Pordenone

 

Aveva subito l’amputazione del piede sinistro a seguito di un incidente stradale e per questo aveva chiesto il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali alla responsabile del sinistro e alla compagnia assicurativa di riferimento. I convenuti si sono costituiti in giudizio non contestando la dinamica dell’accaduto e la responsabilità della donna, ma sottolineando di aver già corrisposto all’attore 280mila euro pur non condividendo la quantificazione del danno biologico, la durata dell’inabilità temporanea, e la quantificazione del danno patrimoniale da lucro cessante conseguente alla riduzione della capacità lavorativa in relazione al quale si era altresì eccepito che l’INAIL aveva svolto domanda di rivalsa nei confronti delle  Assicurazioni per il rimborso della rendita e delle anticipazioni liquidate in favore dell’attore, e che pertanto allo stesso spettava unicamente il risarcimento del danno differenziale tra quello effettivamente subito e l’ammontare della rendita capitalizzata percepita.

Per la quantificazione del danno biologico riportato dal ricorrente  è stata disposta nel corso del giudizio consulenza tecnico medico legale.

Quanto al danno alla vita di relazione e al danno morale, si ritiene di doversi attenere ai principi fissati dalle S.U. della Cassazione con la sentenza n. 26972/2008.

La domanda attorea è stata accolta in parte, con condanna dei convenuti al pagamento di ulteriori somme risarcitorie.

 

 

 

 

La sentenza in esame può essere richiesta per mezzo di Lexgenda alla voce ‘Richiedi una sentenza’

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