Il commento

Risarcimento da insidie stradali: se la buca si trova sulla strada di casa?

Non basta la presenza di una buca sulla strada per far scattare il diritto al risarcimento del danno.

Si è espressa in questo senso la Corte di Cassazione in una recente pronuncia che ha affermato il principio secondo il quale affinché sussista il diritto al risarcimento del danno da insidia stradale occorre tenere conto anche dell’elemento soggettivo della prevedibilità dell’ insidia.

Pertanto, se il dissesto si trova su una strada che il danneggiato conosce bene, questi è tenuto a prestare attenzione; non si può, pertanto, addebitare alla pubblica amministrazione ciò che è dovuto alla  propria disattenzione.

 

La fattispecie prende le mosse dalla caduta di una donna su una strada dalla medesima presumibilmente conosciuta bene, quale quella di casa.

La sentenza del Giudice di Pace adito che condannava l’Ente pubblico citato al risarcimento del danno subito dall’attrice con la caduta veniva ribaltata in appello. Nel secondo grado di giudizio la danneggiata aveva sostenuto che quella buca aveva i requisiti della cosiddetta insidia o trabocchetto. Ma la Corte ha ritenuto che per ottenere il risarcimento del danno, occorre anche considerare la possibilità che l’utente ha di evitarla.

Dal corso dell’istruttoria emergeva proprio che l’appellata avrebbe potuto evitarla giacché l’evento si era verificato in pieno giorno e sulla strada di casa le cui conosciute condizioni avrebbero dovuto indurre la medesima a prestare attenzione per evitare la buca ( nel caso di specie con dimensioni, peraltro,facilmente avvistabili).

La tesi sostenuta nella sentenza del gravame è stata sposata dalla Suprema Corte la quale ha affermato che in casi come quello di specie la prevedibilità risulta “…sufficiente ad escludere la responsabilità del custode anche ai sensi dell’art. 2051 cod. civ. ..”.

Avv. Michela Forte

 

sentenza Cassazione

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