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Riforma del processo civile

La nuova riforma del processo civile passata al vaglio del Senato, dunque,  cambierà profondamente la procedura così come oggi la conosciamo, sia in primo che in secondo grado.

Nel proseguire l’esame del ddl di riforma, spunta tra le novità chiave lo snellimento del processo di primo grado e l’affidamento, in appello, al giudice unico, delle cause più “semplici”.

In particolare :

  • Il giudizio di primo grado semplificato:
    Innanzi al giudice unico, diventerà obbligatorio il nuovo cd. rito semplificato di cognizione di primo grado. Non si dovrà aspettare più di tre mesi per avere la prima udienza. Questa novità si applicherà a tutte le cause tranne che nelle controversie in materia di lavoro. Per il Giudice sentenze  più brevi e concise. Sempre nell’ambito della riforma che interesserà il giudizio, nuovi poteri di conciliazione del giudice . Difatti, il medesimo, alla prima udienza, formula una proposta di conciliazione tra le parti  nel caso di cause facili e di rapida risoluzione. Il rifiuto delle parti a detto invito potrà essere valutato in sentenza sotto il profilo della condotta (responsabilità aggravata).
  • Il Giudice unico in appello
    Il  testo del ddl prevede che le cause che presentano ridotta complessità giuridica e limitata rilevanza economico-sociale siano affidate in appello alla competenza del giudice unico. Le materie più complesse invece, restano competenza del collegio, e le cause saranno affidate al consigliere relatore.

 

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Nuovo processo civile.
Nel testo del ddl di riforma del processo civile che ha ottenuto già il sì della camera nuove “ regole” per una giustizia più veloce.

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Il ddl sulla Riforma del processo civile interviene anche in materia di pignoramenti immobiliari.