Sociale

Riconoscimento della cittadinanza italiana per gli stranieri

In merito alla domanda giudiziale volta al riconoscimento dello status di cittadina italiana, in ragione del matrimonio contratto con un cittadino italiano, si configura un diritto soggettivo destinato ad affievolirsi al interesse legittimo solo in presenza dell’esercizio, da parte della P.A., del potere discrezionale di valutare l’esistenza di motivi di pubblica sicurezza che ostino a detto acquisto, con la conseguenza che, una volta precluso l’esercizio di tale potere, a seguito dell’inutile decorso del termine di due anni, previsto per la conclusione del procedimento, in caso di mancata emissione del decreto di acquisto della cittadinanza, ovvero di rigetto della relativa istanza, sussiste, per il richiedente, il diritto soggettivo all’emanazione dello stesso. Ne discende che, affinché si configuri detto diritto soggettivo devono ricorrere due presupposti, alternativi: o che trascorrano due anni dalla richiesta senza che un provvedimento sia stato emanato e dunque si consumi il potere della P.A., ovvero che quest’ultima intervenga con un provvedimento espresso, emesso prima del biennio, rigettando la richiesta per motivi diversi da quelli inerenti la tutela della pubblica sicurezza dello Stato.

 

Caterina Di Paola

Tribunale di Genova, sezione IV, sentenza n. 635 del 2015

DATA UD.: 19/02/2014
DATA DEP.: 23/02/2015

RIF. NORMATIVI
(L. 05.02.1992, n. 91, art. 5)

sentenza 635-2015

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