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REATO DI FAVOREGGIAMENTO. Favoreggiamento personale e reale

Reati contro l’Amministrazione della Giustizia – Favoreggiamento personale – Circostanze della fattispecie – Favoreggiamento personale e reale – Bene giuridico tutelato dalla norma. Natura del reato.

(C.p., artt. 378, 789).

E’ imputabile per il reato di favoreggiamento personale, p. e p. dall’art. 378 c.p., il prevenuto che dopo essere stato ferito a colpi d’arma da fuoco da un terzo, lo aiutava ad eludere le investigazioni dei Carabinieri che si erano recati al nosocomio dove lo stesso era ricoverato, rendendo sommarie informazioni nel corso delle quali affermava di non aver mai né visto né riconosciuto il suo aggressore. Due sono le fattispecie di favoreggiamento personale previste nell’ordinamento: quella personale, p. e p. dall’art. 378 c.p., quando le attività volte a deviare le indagini sono indirizzate a favorire l’impunità della persona fisica che si presume essere l’autore del reato o comunque un soggetto partecipe al delitto e reale p. e p. dall’art. 789 c.p., quando invece l’attività è volta ad occultare il profitto, il prodotto o il prezzo di un reato. Il bene giuridico tutelato dalla norma è la tutela dell’interesse dell’amministrazione della Giustizia al regolare svolgimento del processo penale nella fase delle investigazioni e delle ricerche, in atto o possibili dopo la commissione di un reato. Tale fattispecie rientrando nella categoria dei reati di pericolo, non richiede, al fine della sua sussistenza, che ci sia stato uno sviamento effettivo delle indagini nel caso concreto essendo sufficiente che la condotta del soggetto attivo abbia l’attitudine, sia pure astratta, ad intralciare il corso della Giustizia.

Tribunale di Taranto, sezione II, sentenza del 03 ottobre 2016, n. 2299, Giudice, dott.sa F. Misserini.

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