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PUBBLICO IMPIEGO: l’assegnazione del dipendente a mansioni inferiori

Rapporto di pubblico impiego privatizzato – Assegnazione del dipendente a mansioni inferiori – Legittimità del provvedimento ove si renda necessario per esigenze di servizio – Svolgimento di un orario superiore – Onere della prova a carico del ricorrente.

(D.Lgs. 30/03/2001, n. 165, art. 1).

Nel rapporto di pubblico impiego privatizzato è legittima l’assegnazione del dipendente a mansioni inferiori laddove ciò si renda necessario per esigenze di servizio e sia assicurato in modo prevalente ed assorbente l’espletamento di quelle mansioni concernenti la qualifica di appartenenza. Quanto all’accertamento dello svolgimento di un orario di lavoro superiore, trattandosi di un fatto costitutivo della pretesa, è necessario che sia assolto l’onere di allegazione e prova gravante sul ricorrente non potendo, in mancanza, sopperirsi il giudice.

Tribunale di Aosta, sezione lavoro, sentenza del 3 febbraio 2017, n. 6, Giudice, dott. E. Gramola.

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