Il commentoNews

PROPRIETA’ ED AZIONI PETITORIE. L’AZIONE DI RILASCIO

Azione di rilascio – Difese di carattere petitorio – Mancata trasformazione della domanda personale in una reale – Finalità dell’azione personale – Differenze rispetto all’azione di rivendicazione.

(C.c. art. 948).

(Cost. art. 42).

Le difese di carattere petitorio opposte ad un’azione di rilascio o consegna (quale quella promossa nella fattispecie da parte attrice) non comportano la trasformazione in reale della domanda che sia stata proposta e mantenuta ferma dall’attore come personale. Quest’ultima azione è finalizzata ad ottenere l’adempimento dell’obbligazione di ritrasferire la res che è stata in precedenza volontariamente trasmessa dall’attore al convenuto, in forza di negozi quali la locazione, il comodato ecc., che non presuppongono, infatti, necessariamente nel tradens la qualità di proprietario. Essa non può surrogare l’azione di rivendicazione, con elusione del relativo rigoroso onere probatorio, quando la condanna al rilascio od alla consegna viene chiesta nei confronti di chi dispone di fatto del bene nell’assenza anche originaria di ogni titolo. In siffatta ipotesi la domanda è tipicamente di rivendicazione, trovando il suo fondamento, non in un rapporto obbligatorio personale inter partes, bensì nel diritto di proprietà tutelato erga omnes, del quale occorre quindi che venga data la piena dimostrazione, con possibilità di attenuazione del suddetto onere probatorio solo se il convenuto non contesti l’originaria appartenenza del bene.

Tribunale di Napoli, sezione IX; sentenza del 13 luglio 2016, n. 8764; Giudice Unico Dr.ssa B. Di Tonto.

Richiedi la sentenza

Articolo Precedente

CONTRATTO PRELIMINARE E CONTRATTO DEFINITIVO

Articolo Successivo

CIRCOLAZIONE STRADALE E CONTROVERSIE: Il raggiungimento della maggiore età del minore costituitosi in giudizio a mezzo dei suoi legali rappresentanti