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PROCEDIMENTO CIVILE: LA RINUNCIA AGLI ATTI

Rinuncia agli atti del giudizio – modalità – Dichiarazione espressa della parte o del suo procuratore – Presupposti e caratteri dell’estinzione.

(C.p.c., art. 306).

La rinuncia agli atti del giudizio è una dichiarazione espressa della parte o del suo procuratore, con la quale gli stessi dichiarano di voler rinunciare alla domanda ad agli atti successivi di essa ponendo fine al processo senza arrivare ad una decisione di merito. L’estinzione opera solo se tutte le altre parti del giudizio, che potrebbero essere interessate alla prosecuzione della causa, prestino il loro consenso all’estinzione, personalmente o a mezzo procuratore, potendo le stesse, avere interesse alla prosecuzione del processo. Non è richiesto, dunque, che la rinuncia sia accettata dalle parti non costituite né da quelle che pur essendosi costituite, non abbiano sollevato eccezioni ovvero abbiano sollevato soltanto eccezioni di rito e non di merito.

Corte d’Appello di Potenza, sentenza del 27 luglio 2016, n. 232, Pres., dott. E.L. Nesti.

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