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Previsioni contrattuali non rispettate, emittente radiotelevisiva condannata

Sentenza n. 1225/2019 – Tribunale Ordinario di Torino – Sezione Lavoro

 

 

Ha partecipato con successo ad un bando di selezione di ricercatori da inserire in una emittente radiotelevisiva nazionale con contratto a progetto della durata di due anni. Un contratto che come garantito dai funzionari dell’azienda avrebbe comportato una successiva definitiva stabilizzazione.

Sin dall’inizio, l’attore ha svolto attività lavorativa in regime di sostanziale subordinazione, espletando mansioni riconducibili al I livello. Per questo motivo è ricorso al giudice del Lavoro chiedendo, su tutto, di dichiarare l’illegittimità del contratto a progetto ai sensi dell’art. 69, c.c. 1 e 2, d. lgs 276/2003, e conseguentemente di disporne la conversione/trasformazione in un rapporto di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato con inquadramento nel I livello; di condannare la convenuta a versare le differenze retributive, in subordine di risarcire il danno.

Dal canto suo, la convenuta ha eccepito in via pregiudiziale l’inammissibilità delle domande avversarie, nel merito rivendicando la piena genuinità del contratto a progetto intercorso fra le parti e chiedendo, pertanto, l’integrale rigetto del ricorso.

La controversia ruota sulla conformità del contratto a progetto oggetto di causa alle previsioni di legge, sotto un duplice profilo: per un verso, si deduce un vizio per così dire genetico del rapporto, rappresentato dalla carenza di un progetto dotato di sufficiente grado di specificità; per altro verso, si lamenta ed eccepisce l’inadempimento della controparte alle previsioni contrattuali, per avere l’azienda preteso dal lavoratore lo svolgimento di un’attività in tutto e per tutto riconducibile allo schema della prestazione subordinata.

Analizzati tutti gli elementi il giudice ha condannato la convenuta al pagamento in favore del ricorrente delle differenze retributive, nonché al pagamento delle retribuzioni dovute percepite dal lavoratore in forza del rapporto di lavoro in essere, oltre rivalutazione monetaria ed interessi legali con decorrenza dalla maturazione delle singole componenti del credito sino al saldo. Ha, inoltre, ordinato di riammettere in servizio l’attore e di adibirlo a mansioni riconducibili al II livello con la regolarizzazione contributiva e previdenziale del periodo oggetto di causa.

 

 

La sentenza in esame può essere richiesta per mezzo di Lexgenda alla voce ‘Richiedi una sentenza’

 

 

 

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