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Per la Cassazione il feto può rientrare nella nozione di ‘uomo’

Sentenza n. 27539/2019 – Corte di Cassazione, IV sez. penale

 

 

Anche il feto può rientrare nella nozione di ‘uomo’. E’ dunque soggetto passivo dei reati di omicidio. A stabilirlo la IV sezione penale della Corte di Cassazione.

Il caso fa riferimento al ricorso contro una sentenza della Corte d’Appello di Salerno in merito alla condanna di una ostetrica ritenuta responsabile della morte del feto partorito dalla sua paziente.

L’imputata era stata ritenuta responsabile dell’accaduto per aver agito con negligenza ed imperizia non realizzando i necessari monitoraggi per rilevare il battito cardiaco impedendo, così, un eventuale intervento d’urgenza.

Per la Cassazione i reati di omicidio e di infanticidio-feticidio tutelano la vita dell’uomo nella sua interezza e l’uso della locuzione ‘durante il parto’ dell’art. 578 c.p. è funzionale a specificare che il feto nascente deve essere incluso nel concetto di “uomo” quale soggetto passivo del reato. Prima di tale limite temporale la vita del feto è tutelata dal reato di procurato aborto.

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