Ordine dei Giornalisti

Ordine dei giornalisti del Molise

L’Ordine dei Giornalisti è persona giuridica di diritto pubblico (art. 1, ultimo comma, della legge n. 69/1963) ed ente pubblico non economico (art. 1, comma 2, del Dlgs 29/1993, oggi D. lgs. n. 165/2001). Appartiene alla pubblica amministrazione ed è sottoposto alla vigilanza del Ministero della Giustizia (art. 24 della legge 69/1963).

Sono 20 le circoscrizioni territoriali, corrispondenti ad altrettanti Consigli regionali: Piemonte (con sede a Torino), Valle d’Aosta (con sede ad Aosta), Lombardia (con sede a Milano), Veneto (con sede a Venezia), Trentino Alto Adige (con sede a Trento), Friuli Venezia Giulia (con sede a Trieste), Emilia Romagna (con sede a Bologna), Liguria (con sede a Genova), Toscana (con sede a Firenze), Umbria (con sede a Perugia), Lazio (con sede a Roma), Molise (con sede a Campobasso), Abruzzo (con sede a L’Aquila), Campania (con sede a Napoli), Puglia (con sede a Bari), Basilicata (con sede a Potenza), Calabria (con sede a Catanzaro), Sicilia (con sede a Palermo), Sardegna (con sede a Cagliari), Marche (con sede ad Ancona).

La circoscrizione Molise è stata riconosciuta con Decreto del Presidente della Repubblica n° 85 del 24/02/2004. Prima di allora Lazio e Molise erano parte dell’Ordine interregionale con sede a Roma.

 

 

ORDINAMENTO DELLA PROFESSIONE DI GIORNALISTA
Legge 3 febbraio 1963, n. 69

 

 

                                                                       ARTICOLO 2

 

 

È diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà di informazione e di critica, limitata dall’osservanza delle norme di legge dettate a tutela della personalità altrui ed è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti, osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede.

Devono essere rettificate le notizie che risultino inesatte, e riparati gli eventuali errori.

Giornalisti e editori sono tenuti a rispettare il segreto professionale sulla fonte delle notizie, quando ciò sia richiesto dal carattere fiduciario di esse, e a promuovere lo spirito di collaborazione tra colleghi, la cooperazione fra giornalisti e editori, e la fiducia tra la stampa e i lettori.

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