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OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO. Revoca del decreto opposto

Decreto ingiuntivo – Opposizione – Giudizio di cognizione – Finalità – Revoca del decreto – Condanna per una minore somma – Inconfigurabilità del vizio di extrapetizione – Ratio.

(C.p.c. art. 112).

Non è ravvisabile il vizio di extrapetizione se il giudice dell’opposizione a decreto ingiuntivo, giudizio di cognizione proposto non solo per accertare l’esistenza delle condizioni per l’emissione dell’ingiunzione, ma anche per esaminare la fondatezza della domanda del creditore in base a tutti gli elementi, offerti dal medesimo e contrastati dall’ingiunto, revoca il provvedimento monitorio ed emette una sentenza di condanna per somma anche minore rispetto a quella ingiunta (come accaduto nella fattispecie). Ed infatti, in tale ipotesi, si deve ritenere che nell’originaria domanda di pagamento di un credito, contenuta nel ricorso per ingiunzione, e nella domanda di rigetto dell’opposizione (o dell’appello dell’opponente) sia ricompresa quella subordinata di accoglimento della pretesa per un importo minore.

Tribunale di Genova, sezione I; sentenza del 12 agosto 2016, n. 2723; Giudice Unico Dr. P. Spera.

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