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Offese attraverso un post su Facebook, scatta la condanna

Sent. N. 4/2019 – Tribunale Ordinario di Pescara

 

 

Ha pubblicato sul suo profilo Facebook un post nel quale formulava una serie di accuse nei confronti di un’altra persona inserendo una ordinanza di archiviazione e altri documenti di indagini riguardanti quest’ultima.

Tra la parte offesa, costituitasi parte civile, e l’imputato, una radicata ostilità, maturata in svariate denunce reciproche.

In particolare, l’imputato definisce la condotta del terzo in termini di ‘estorsione’, accusandolo espressamente di avere abusivamente registrato un dominio e di aver tentato di portargli via 60mila euro in cambio della cessione, che erano state realizzate una serie di ingerenze presso banche e fornitori perchè gli creassero problemi di ogni genere

Alla luce degli elementi acquisti per il giudice risulta la colpevolezza dell’imputato, altresì condannato al risarcimento del danno in favore della costituita parte civile, con annesso obbligo di refusione delle spese processuali.

 

 

 

La sentenza in esame può essere richiesta per mezzo di Lexgenda alla voce ‘Richiedi una sentenza’

 

 

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