Itinerari

Michele Carosella: Agnone vittima del mostro burocratico!

Intervista al sindaco del centro altomolisano

 

Essere sindaco di un Comune che vanta una storia importante e particolare come quella di Agnone è certamente un grande onore, ma anche un grandissimo onere.

Cosa ne pensa il primo cittadino Carosella?

“Cosa vuole che le dica?! Potremmo parlare per delle ore e scrivere libri a decine su questo punto; la verità è che il nemico numero uno di ogni amministrazione è il costume generalizzato dei più a cedere alla maldicenza. Sono tante e feroci le critiche che provengono da più parti, ma quello che vorrei dire a chiunque è di venire anche solo per un giorno ad indossare i mocassini di un amministratore di un ente locale italiano; ogni buon intento è fagocitato dal mostro burocratico, che venne forse ideato da una classe dominante di altri tempi per evitare l’ingerenza nella cosa pubblica delle masse illetterate e che oggi inesorabilmente si ripercuote anche sull’operato della nuova classe dirigente. Conosco i sindaci dei paesi limitrofi e tanti uomini di buona volontà, anche di questa amministrazione, che sono degli autentici eroi. Eppure mai una parola buona spese in loro onore; tutti pronti a muovere accuse contro qualsiasi passo falso, anche il più insignificante e, mai nessuno che formuli un elogio per i considerevoli sforzi gestionali e politici che numerosi si succedono l’uno dopo l’altro, quotidianamente!”.

Insomma fa più rumore un albero che cresce e non una foresta che cade! Quanto alle prossime manovre politiche ed agli investimenti cosa ha da dire?

“Agnone deve fare i conti col piano di distribuzione dei fondi europei per le aree interne e con molta alacrità stiamo procedendo alla pianificazione ed alla programmazione delle attività di spesa e di investimento per il periodo 2014-2020; siamo chiamati ad una maggiore attenzione poiché la nostra area geografica, rispetto al periodo etero-finanziato (UE) 2006-2013 è passata da -area totalmente assistita- ad -area parzialmente assistita-. In altre parole la nostra politica sarà finanziata quasi esclusivamente con le nostre tasche. Con ciò non mi risparmio di dire che i fondi acquisiti nel periodo 2006-2013 sono stati spesi malissimo dalla precedente amministrazione. Sto cercando con molto impegno di portare a termine la realizzazione del nuovo polo scolastico ma, come dicevo prima, la burocrazia mi impedisce di procedere con piede lesto. Pensi un po’, il progetto provvisorio di costruzione deve avere i pareri di conformità della Sovraintendenza, dei Beni Ambientali, dell’Asrem e dei Vigili del Fuoco. Una volta ottenuti tutti questi nulla osta, bisogna finalmente presentare il progetto definitivo e di lì richiedere un nuovo parere a tutti i medesimi enti; durante questo iter lungo e farraginoso si deve comunque tenere a mente che spesso molti uffici non rispondono, sono poco collaborativi e, frequentemente, svolgono anche male le proprie mansioni!”.

Qual è la sua posizione sul considerevole ridimensionamento del locale ospedale?” 

“Deve considerare che prima di assumere la carica di primo cittadino ho preso posizione per circa vent’anni tra le fila dell’opposizione; nel 2011 ho vinto le elezioni proprio facendo leva in sede di campagna elettorale sulla difesa del presidio ospedaliero agnonese. Siamo tutti consci del fatto che in momenti di ristrettezze economiche bisogna evitare quanto più possibile le spese superflue ma, in tema di spese superflue c’è appunto molto da dire: sono in regione molte strutture sanitarie cosiddette private, che poi, a fronte di miracolose convenzioni, onerano l’Asrem dei servizi resi ai pazienti. Tali strutture, inoltre, spesso nemmeno acquistano i macchinari necessari, poiché sono beneficiarie di finanziamenti pubblici in tal senso. Da ultimo, ben vengano la ricerca, il polo di qualità e di eccellenza ma, ad esempio a Campobasso, la “Cattolica” costituisce in  larga misura un doppione dell’ospedale pubblico “Cardarelli” ed è palesemente tenuta in vita grazie alle sole sovvenzioni pubbliche!”.

Eppure queste realtà sono create proprio dalla politica, per far mangiare i sanitari vicino al partito di turno e, nessuno sembra curarsi del fatto che ad operare sia il chirurgo più bravo, piuttosto che il più raccomandato, in Italia non funziona così?

“Da me può venire chiunque in cerca di consiglio o di comprensione ma la porta e le orecchie di Michele Carosella sono serrate per chiunque cerchi raccomandazioni; questo lo sa chiunque mi conosce, è libero di chiedere!”.

 “Cosa c’è nel futuro d’Agnone?”

“Negli ultimi decenni in Italia si è registrata la tendenza ad uno spostamento delle popolazioni dalle aree interne alle zone costiere. Agnone punta appunto ad invertire tale fenomeno; il nostro è un territorio particolarmente felice per l’imprenditoria, specie quella legata ai concetti di verde e di bio, ragion per cui l’accento verrà posto sempre di più sul rafforzamento dell’immagine ambientale della nostra Atene del Sannio e sulla riscoperta del nostro patrimonio zootecnico e culinario, del resto quando correva l’anno 1608, proprio qui è morto San Francesco Caracciolo, santo patrono dei cuochi!?”.

Quanto è determinante in tutto ciò una buona azione politica, rispetto al naturale spirito imprenditoriale degli abitanti di queste terre?

Negli anni ottanta, a dispetto del suo scarno elettorato, Agnone vantava nelle sedi istituzionali repubblicane un onorevole ed un senatore. Già in quel tempo c’era l’opportunità di importare importanti ditte sul nostro territorio, eppure si scelse di custodire gelosamente la nostra vincente tradizione, senza cedere alle lusinghe del tempo. Secondo lei la Fiat a Termoli chi ce l’ha portata? Aveva davvero il gruppo torinese un’esigenza particolare di  impiantare uno stabilimento sulla costa molisana piuttosto che ad Andria, a Trani, a Vasto od a San Salvo? Il nostro compito è e rimarrà quello di dare riscontri e risposte alle esigenze concretamente avvertite dalla popolazione locale”.             

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