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L’OPPOSIZIONE DELL’INTIMATO ALLA CONVALIDA DI SFRATTO. INAMMISSIBILITA’

Locazioni – Procedimento – Convalida – Sfratto – Mutamento – Rito – Memorie – Integrative – Inammissibilità – Domande – Nuove.

c.p.c. art. 426, 667

In tema di procedimento per convalida di sfratto, in caso di opposizione dell’intimato, a seguito del provvedimento del giudice che dispone il mutamento del rito, le parti non possono proporre domande nuove, ma solo depositare memorie integrative. Peraltro, laddove dette memorie contengano domande nuove, la relativa inammissibilità è rilevabile anche d’ufficio e non è sanabile nemmeno con l’accettazione del contraddittorio sul punto, con l’unico limite della formazione del giudicato.

Tribunale di Lecce, sezione II, sentenza del 07 marzo 2017, n. 980, Giudice, Dott. I.M. De Pasquale.

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