Il commentoNews

L’OPPOSIZIONE A PRECETTO: L’ECCESSIVITA’ DELLA SOMMA PRECETTATA CONSEGUENZE

Precetto – Eccessività della somma – Nullità od inefficacia parziale per la somma eccedente – Intimazione – Validità per la somma effettivamente dovuta – Determinazione da parte del giudice.

(C.p.c. art. 480).

L’eccessività della somma portata nel precetto non travolge questo per l’intero, determinandone invero la nullità od inefficacia parziale per la somma eccedente. Ne deriva che l’intimazione rimane valida per la somma effettivamente dovuta, alla cui determinazione provvede il giudice, che è investito di poteri di cognizione ordinaria a seguito dell’opposizione in ordine alla quantità del credito. (Nella fattispecie si riteneva, pertanto, valido il secondo motivo di gravame con cui l’appellante aveva sostenuto che l’eventuale erroneità della somma non avrebbe dovuto comportare la nullità del precetto in toto, evidenziandosi che gli interessi si dovevano applicare soltanto sul capitale, con conseguente correzione del precetto opposto).

Corte d’Appello di Potenza; sentenza del 9 giugno 2016, n. 216; Pres. Dr. E. Nesti.

Richiedi la sentenza

Articolo Precedente

LA PARTICOLARE TENUITA' DEL FATTO NEL REATO DI MOLESTIA

Articolo Successivo

AZIONE DI REINTEGRAZIONE: ELEMENTI