L'intervento

Lo ‘stop’ all’anatocismo del Tribunale di Milano

Accolta l’azione proposta da una associazione di consumatori per inibire l’anatocismo nei conti correnti bancari dal 1° gennaio 2014

Con due ordinanze collegiali del 25 marzo 2015 e del 03.04.2015 il Tribunale meneghino ha affermato che il nuovo divieto di anatocismo bancario previsto dalla lettera b) dell’art. 120 TUB è da intendersi già operativo dal 1° gennaio 2014 – data di entrata in vigore della Legge n. 147 del 27.12.2013 che ha modificato l’art. in questione.

La novità legislativa : comma 2 lettera b) art. 120 TUB

2. Il CICR [Comitato Interministeriale per il Credito ed il Risparmio] stabilisce modalità e criteri per la produzione di interessi nelle operazioni poste in essere nell’esercizio dell’attività bancaria, prevedendo in ogni caso che:

a) nelle operazioni in conto corrente sia assicurata, nei confronti della clientela, la stessa periodicità nel conteggio degli interessi sia debitori sia creditori;

b) gli interessi periodicamente capitalizzati non possano produrre interessi ulteriori che, nelle successive operazioni di capitalizzazione, sono calcolati esclusivamente sulla sorte capitale.

Il precedente comma 2 dell’art. 120 T.U.B. disponeva difatti solamente:

2. Il CICR stabilisce modalità e criteri per la produzione di interessi sugli interessi maturati nelle operazioni poste in essere nell’esercizio dell’attività bancaria, prevedendo in ogni caso che nelle operazioni in conto corrente sia assicurata nei confronti della clientela la stessa periodicità nel conteggio degli interessi sia debitori sia creditori.

La legge di stabilità introduce, quindi, una disciplina innovativa in materia di anatocismo .

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La nuova norma prevede infatti un divieto di capitalizzazione periodica degli interessi, innovando rispetto alla norma previgente che disponeva invece la legittimità dell’anatocismo alla sola condizione che gli interessi attivi e passivi fossero capitalizzati con la stessa periodicità (nella prassi bancaria, trimestrale).

In maniera, così, rivoluzionaria, la Legge di Stabilità vieta indubitabilmente l’anatocismo, laddove stabilisce testualmente che “ ..gli interessi periodicamente capitalizzati non possono produrre interessi ulteriori” vietando quindi, alle Banche – a prescindere dal fatto che esista o meno una delibera CICR che abbia stabilito modalità e criteri di produzione degli interessi! – l’utilizzo di qualsiasi forma di anatocismo sui conti in essere e su quelli nuovi ribadendo, anche , il principio secondo il quale una norma di rango secondario quale la Delibera CICR non può rendere lecito ciò che la legge vieta espressamente!!

A tal ultimo riguardo, pertanto, l’immediata operatività, dal 1° gennaio 2014, dell’innovazione legislativa in commento non necessita di un intervento di normazione tecnica secondaria del CICR, ove si consideri che – come si legge testualmente in una delle due ordinanze – “una volta riconosciuto come l’articolo in esame vieti in toto l’anatocismo bancario, nessuna specificazione tecnica di carattere secondario potrebbe limitare la portata o disciplinare diversamente la decorrenza del divieto, pena diversamente opinando ammettere che una norma primaria possa in tutto o in parte o anche solo temporaneamente essere derogata da una disposizione secondaria ad essa subordinata” (Trib. Milano – Ordinanza 3.4.2015).

Avv. Michela Forte

 

Tribunale-di-Milano 1-27APR

Tribunale-di-Milano2-27APR

 

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