Il commentoNews

L’INTERVENTO IN CAUSA DI TERZI: l’interventore volontario

Procedimento – Civile – Intervento – Volontario – Domanda – Autonoma – Interventore – Non identificabilità – Riconvenzionale – Inapplicabilità – Preclusioni – Convenuto.

c.p.c. artt. 105, 167, 183, 268

In tema di procedimento civile, in considerazione del fatto che la formulazione della domanda costituisce l’essenza stessa dell’intervento principale e litisconsortile ai sensi dell’art. 105, comma 1 c.p.c., l’autonoma domanda proposta dall’interventore volontario non può essere equiparata alla domanda riconvenzionale del convenuto, con la conseguenza che ad essa non possono applicarsi le preclusioni poste per la riconvenzionale dagli artt. 167 e 183 c.p.c., restando solo inibito all’interventore stesso di svolgere le attività istruttorie già precluse alle originarie parti del giudizio ai sensi dell’art. 268 c.p.c.

Tribunale di Pescara, sentenza del 20 giugno 2016, n. 1366, Giudice, Dott. S. Casarella.

Richiedi la sentenza

Articolo Precedente

IL DISCONOSCIMENTO DI SCRITTURA PRIVATA

Articolo Successivo

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. CONTRATTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E GARANZIA DI TRASPARENZA E CONTROLLO OGGETTIVO