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Lesione personale, compagnia condannata a pagare con il Fondo vittime della strada

Sentenza n. 853/2019 – Tribunale di Ravenna, Sezione Civile

 

 

Ha proposto appello avverso la sentenza del Giudice di Pace con cui era stata respinta la domanda risarcitoria proposta contro una compagnia assicurativa, quale impresa designata dal Fondo di Garanzia Vittime della strada, relativamente ad un sinistro in cui l’appellante, mentre stava percorrendo in bici una strada provinciale, era stato urtato da una vettura che invece di fermarsi aveva proseguito la corsa allontanandosi.

In giudizio lan costituzione della compagnia assicurativa con la richiesta di confermare integralmente la sentenza impugnata con conseguente rigetto di ogni domanda risarcitoria svolta dall’attore, contestando sia l’an, che la verificazione del sinistro, nonché l’entità dei pregiudizi lamentati, ritenendo in ogni caso non superata la presunzione di cui all’art. 2054 co. 2 c.c.

L’impugnazione proposta è stata accolta.

Ai fini della decisione dell’appello rilevato come in modo contraddittorio il giudice di prime cure, dopo aver dato ingresso alla prova testimoniale richiesta dall’appellante, abbia in seguito rifiutato di espletare la consulenza medico-legale proposta, rigettando infine la domanda sulla scorta di considerazioni prive di riscontri fattuali, di carattere soggettivo o addirittura basate sulla identica nazionalità straniera della parte e del testimone, cosa che a dire del primo giudicante non renderebbe credibile la deposizione.

Il certificato di ricovero ospedaliero è datato nel giorno immediatamente successivo ed è relativo al riscontro di fratture costali poiché nella serata del sinistro il paziente si era recato prima a casa.

Il Tribunale ha comunque accolto l’appello proposto condannando la compagnia assicurativa, quale impresa designata per il Fondo di garanzia vittime della strada, a rifondere il dovuto all’attore, comprese le spese di giudizio.

 

 

La sentenza in esame può essere richiesta per mezzo di Lexgenda alla voce ‘Richiedi una sentenza’

 

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