Il commento

Legittimatio ad causam e titolarità della situazione giuridica sostanziale

Nell’ambito delle eccezioni pregiudiziali come sollevabili in un processo civile, deve ritenersi sussistere una sostanziale differenza tra la legittimatio ad causam che può essere sia attiva che passiva e consistente nella titolarità del potere e del dovere di promuove ovvero di subire un’azione giudiziaria attraverso la deduzione di fatti in astratto idonei a fondare il diritto azionato e la titolarità della situazione giuridica sostanziale, anch’essa attiva o passiva, per la quale non è consentito alcun esame d’ufficio giacché la contestazione della titolarità del rapporto controverso attiene al merito della controversia e rientra nel potere dispositivo e nell’onere deduttivo e probatorio della parte interessata. Ne consegue che rappresenta un’autonoma questione quella basata sulla legittimazione ad agire o contraddire soltanto nel caso in cui l’attore faccia valere un diritto altrui prospettandolo come proprio ovvero richieda una pronuncia contro il convenuto pur deducendone la relativa estraneità al rapporto sostanziale controverso.

Tribunale di Ivrea, sezione lavoro, sentenza del 12 febbraio 2015, n. 42, Giudice Dott. M. Buffoni.

sentenza numero 42-2015

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