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legittima la richiesta di conguaglio da parte della P.A.

In tema di concessione del diritto di superficie per pubblica utilità il Tribunale di Roma, con sentenza n. 1192 del 18 gennaio u.s.,  ha espressamente ribadito la giurisdizione del Giudice Ordinario in relazione alla questioni di pagamento di quanto dovuto in virtù della procedura.

Ha ribadito ulteriormente che la richiesta di conguaglio da parte dell’Ente pubblico è assolutamente legittima in quanto così come previsto dal l’art. 35), 12° comma, della legge n. 865/71 “I corrispettivi della concessione in superficie, di cui all’ottavo comma, lettera a), ed i prezzi delle aree cedute in proprietà devono, nel loro insieme, assicurare la copertura delle spese sostenute dal comune o dal consorzio per l’acquisizione delle aree comprese in ciascun piano approvato a norma della legge 18 aprile 1962, n. 167”.

Questa norma è volta ad assicurare il principio del perfetto pareggio economico, vale a dire l’esatta corrispondenza fra i costi sopportati dall’amministrazione per l’acquisto delle aree e i corrispettivi dovuti dai privati beneficiari.

La regola del pareggio economico, la quale tende ad evitare che l’operazione si risolva in un indebito esborso di risorse finanziarie pubbliche, è inderogabile e integra automaticamente il contenuto della convenzione avente ad oggetto la cessione delle aree.

 

Tribunale di Roma – Seconda sezione civile  Sentenza n. 1192/2018 pubbl. il 18/01/2018.Richiedi la sentenza

 

 

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