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Le Isole Canarie: il paradiso europeo?

Le Isole Canarie sono, ad oggi, isole considerate paradisiache non solo per le temperature miti e primaverili tutto l’anno ma anche per la loro fiscalità. Esse godono di una fiscalità più vantaggiosa e lecita dunque non sono Paesi considerati “black list” in quanto sono considerate dalla U.E. regioni “ultra-periferiche”. Dalla loro posizione geografica di “svantaggio” rispetto alla “mamma” Spagna penisola iberica, è nata l’esigenza di proteggere e sviluppare le risorse presenti nell’arcipelago attraverso la Z.E.C., la Zona Speciale Canaria. Quest’ultima è una zona a “bassa fiscalità”, creata con lo scopo di promuovere lo sviluppo economico e sociale dell’arcipelago canario ed al fine di diversificare anche la struttura produttiva.

La Z.E.C. ha avuto il riconoscimento da parte della Comunità Europea ed è disciplinata da una legge risalente al 1994. Generalmente  possono iscriversi a questo organismo  quelle unità/enti o succursali che pretendono sviluppare una attività industriale, commerciale o di servizi, inquadrate nelle attività consentite dallo stesso organismo. E’ evidente che per potervi iscriversi sono necessari alcuni requisiti tra i quali: a) essere un ente o sede secondaria di nuova creazione con domicilio e sede di direzione effettivamente e concretamente installata nell’ambito geografico delle Isole Canarie; b) almeno uno degli amministratori della società deve essere residente in Canarie; c) realizzare investimenti economici minimi di Euro 100.000,00.=. se si tratta delle isole di Gran Canaria e/o Tenerife ovvero di Euro 50.000,00.=. per tutte le rimanenti; d) creare almeno 5 (cinque) o 3 (tre) posti di lavoro a seconda se si tratti delle isole di Tenerife e di Gran Canaria o delle restanti, entro 6 (sei) mesi successivi al momento della iscrizione  e mantenere questa pianta organica di media annuale e durante la permanenza nella zona speciale; e) oggetto sociale del nuovo ente e/o della nuova sede deve essere tra quelli permessi dalla zona speciale ovvero l’ente deve svolgere una delle seguenti attività (elenco non esaustivo): industria dell’alimentazione; prodotti agricoli; industria chimica e farmaceutica; fabbricazione di vetro, ceramica, materiale per la costruzione e fabbricazione prodotti metallici; fabbricazione di prodotti informatici, elettronici; costruzione di barche sportive e/o eleganti; commercio grossista ed intermediazione commerciale; agenzie di viaggi e/o centrale di  booking; attività di consulenza giuridica e contabile; attività delle sedi principali; consulenza di gestione di impresa (eccetto i centri di coordinazione e servizio infragruppo); architettura ed ingegneria; attività di formazione; consulenza generica; pubblicità e studi di mercato; altre attività professionali, scientifiche e tecniche, etc.

Quali i vantaggi fiscali?

Gli Enti facenti parte della zona speciale canaria sono soggetti anche essi ad un’imposta sulla società in Spagna. Tale Imposta è ridotta al 4% (quattro) e, si applica con dei limiti di base imponibile e compiendo quanto richiesto per le assunzioni di personale. Inoltre i dividendi distribuiti tra le filiali appartenenti alla zona speciale canaria alle proprie società madri residenti in altri paesi così come gli interessi ed i rendimenti ottenuti grazie alla cessione a terzi di capitali propri e le plusvalenze derivanti da  beni mobili non permanenti sono esenti da imposizione fiscale. Questa esenzione viene applicata anche ai redditi prodotti dai residenti in qualsiasi stato quando tali redditi siano ottenuti attraverso un Ente appartenente alla zona economica canaria e provengano da operazioni realizzate materialmente ed effettivamente nell’ambito geografico della zona speciale.

Ma vi è di più. Nelle isole Canarie NON esiste la IVA ma la IGIC, che ammonta attualmente (2015) al 7%. Gli Enti o le succursali che fanno parte della Z.E.C. sono esenti dal versamento della IGIC per lo scambio/la consegna di beni e prodotti nonché servizi realizzati da un Ente Z.E.C. ad altro Ente facente parte della stessa zona speciale, così come sono esenti le importazioni. Gli Enti della Zona Speciale Canaria sono esenti dal pagamento delle imposte per gli atti di trasmissione patrimoniale, atti giuridici e vincolati in questi casi: acquisizione di beni e diritti destinati alla attività dell’ente nell’ambito della zona speciale canaria; le operazioni societarie, eccetto la cessazione dell’ente; gli atti giuridici vincolati (es. cambiali)  alle operazioni realizzate dall’Ente della zona speciale canaria nell’ambito di questa ultima.

Infine è da segnalare che nel rispetto della normativa comunitaria in materia di divieto di accumuli di aiuti e, nel rispetto di alcune condizioni, i vantaggi fiscali della Zona Speciale Canaria sono compatibili con altri incentivi fiscali quali ad esempio quelli riservati alle Zone Franche.

Avv. Melissa Carusi Beltotti

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