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LE DISTANZE LEGALI NELLE COSTRUZIONI

Distanze tra costruzioni – Normativa civilistica – Ratio – Finalità di impedire la creazione di intercapedini pericolose – Operatività della norma di cui all’art. 873 c.c..

(C.c. art. 873).

La disposizione di cui all’art. 873 c.c. rinviene la sua ratio nel fine di impedire che tra costruzioni vicine si creino intercapedini che, per la loro esiguità, possano a risultare pericolose, sotto il profilo dell’insalubrità e dell’ordine pubblico. Di talché, stante la finalità di perseguire un interesse pubblico, a fronte dell’accertata inosservanza delle distanze legali, è da ritenere irrilevante qualsiasi ulteriore accertamento in merito alla edificabilità o meno del fondo o sulla concreta pericolosità o dannosità delle intercapedini, essendo tale situazione presupposta dalla norma. Conformemente alla sua ratio, il disposto in esame trova applicazione solo nel caso in cui due fabbricati, sorgenti da bande opposte rispetto alla linea di confine, si fronteggino, anche se in minima parte e non anche in relazione a fabbricati disposti ad angolo senza avere pareti contrapposte. (La norma non può ritenersi, pertanto, applicabile con riferimento alle fattispecie, in rilievo nel caso concreto, in cui si tratti di costruzioni aderenti o unite.)

Tribunale di Frosinone; sentenza del 25 luglio 2016, n. 900; G.O.T. Dr. G. Piro.

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