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L’AZIONE REVOCATORIA ORDINARIA.
L’atto di costituzione del fondo patrimoniale

Azione revocatoria – Pregiudizio – Sussistenza – Fattispecie – Costituzione del fondo patrimoniale – Pregiudizio nei confronti della banca appellante – Atto a titolo gratuito – Inefficacia.

Ai fini della sussistenza del pregiudizio richiesto dall’art. 2901 c.c., non occorre che sia preclusa l’attività di recupero del credito stesso, ma basta che essa sia resa più gravosa a causa dell’atto da revocarsi. Nella fattispecie era indubbio che il fondo patrimoniale avesse assorbito tutto il patrimonio immobiliare dei debitori-appellati, mentre, a fronte di un pignoramento di fatto negativo, sarebbe stato onere dei debitori dimostrare la capienza del patrimonio mobiliare. Era, tra l’altro, emerso che i debitori erano a conoscenza di compromettere, stipulando l’atto sopra menzionato, la possibilità della banca appellante di ottenere il soddisfacimento del credito. Inoltre, si precisava che l’atto di costituzione del fondo patrimoniale, anche quando è posto in essere dagli stessi coniugi (come nel caso concreto), rappresenta un atto a titolo gratuito, il che esclude l’indagine della buona fede di eventuali terzi interessati. Esso può, dunque, essere dichiarato inefficace nei confronti del creditore, qualora ricorrano (come accertato nel caso concreto) le condizioni di cui al n. 1 dell’art. 2901 c.c..

Appello Civile Campobasso 67-2016

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IL GIUDIZIO DI OPPOSIZIONE ALL’ESECUZIONE IMMOBILIARE

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