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L’AZIENDA NON PUO’ IMPORRE IL LAVORO FESTIVO. La Suprema Corte scioglie ogni dubbio.

E’ sempre necessario il consenso del lavoratore, il quale ha un diritto assoluto di astensione al lavoro durante le festività.

La pronuncia della Corte di Cassazione in esame è la n. 16592/15.

La fattispecie ha riguardato un contenzioso nel quale un’ azienda aveva irrogato una sanzione disciplinare ad una lavoratrice che si era rifiutata di lavorare in un giorno festivo.

L`importanza del provvedimento della Suprema Corte risiede nel principio secondo il quale il lavoro festivo infrasettimanale non può essere imposto dall’azienda senza il consenso del lavoratore.

Gli Ermellini, difatti, hanno sancito, in materia, che il datore di lavoro non può obbligare il lavoratore a prestare la propria attività lavorativa durante la domenica e nei giorni festivi per ricorrenze religiose o civili. E’ sempre necessario un accordo tra le parti.

Con la sentenza in esame la Cassazione respinge la tesi propugnata dal datore di lavoro – secondo la quale la norma di cui all’art. 1460 c.c. è una regola generale suscettibile di essere derogata in presenza di comprovate esigenze aziendali o di previsioni particolari del contratto collettivo – sancendo, invece, la illegittimità della sanzione irrogata.

In conclusione, non solo il lavoro festivo infrasettimanale non può essere imposto dall’azienda senza il consenso del lavoratore ma dalla sentenza in esame viene fuori un altro importante concetto quale quello del riconoscere al riposo per le festività non una semplice funzione di ristoro bensì di un’importante fruizione di tempo libero “ definito” qualificato.immagine

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