Il commentoNews

LAVORO SUBORDINATO E PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

I principi contemplati dall’art. 7, L. n. 300 del 1970.

Datore di lavoro – Contestazione di fatti nuovi e diversi da quelli inizialmente contestati – Illegittimità – Garanzie del lavoratore – Rispetto della normativa sul procedimento disciplinare.
L. 20.05.1970, n. 300, art. 7
Il datore di lavoro non può far valere nei confronti del proprio dipendente fatti e circostanze nuove e diverse rispetto a quelle inizialmente contestate, dovendo concretamente garantirsi al lavoratore destinatario della contestazione il rispetto dei principi contemplati dalla normativa sul procedimento disciplinare di cui all’art. 7, L. n. 300 del 1970. Le anzidette garanzie risulterebbero, invero, vanificate laddove si consentisse al datore di lavoro di comminare una sanzione al lavoratore sulla base di fatti diversi da quelli originariamente contestati, pur nel rispetto della richiamata norma. Consegue a quanto innanzi che la contestazione modificata non è apprezzabile ai fini della valutazione della giusta causa del recesso datoriale. (Nel caso di specie il vizio formale di cui è affetta la contestazione de qua rende superflua la delibazione circa la fondatezza nel merito di essa.)

Tribunale Lavoro Bari 2200-2016

Articolo Precedente

LO STATO DI BISOGNO NEL REATO EX ART. 570 C.P.

Articolo Successivo

SOCIETA’ ARMATRICE