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LAVORO SUBORDINATO E LICENZIAMENTO. La lettera di licenziamento: la variazione di indirizzo

Lettera di licenziamento – Invio all’indirizzo originariamente comunicato dal lavoratore – Variazione indirizzo – Mancata comunicazione al datore – Irrilevanza.

  1. 15.07.1966, n. 604, art. 1

È valida ed efficace la lettera di licenziamento inoltrata dalla parte datoriale all’indirizzo originariamente comunicato dal lavoratore, a nulla rilevando che questi, nella pregressa corrispondenza relativa alle contestazioni disciplinari degli addebiti, abbia indicato un indirizzo diverso. Le regole generali di correttezza e diligenza di cui agli art. 1175 e 1176 c.c., applicabili anche al rapporto di lavoro, impongono, invero, al lavoratore di comunicare la variazione di indirizzo, in assenza della quale il datore di lavoro non è tenuto ad ulteriori oneri, di talché la comunicazione di variazione di indirizzo deve essere effettuata chiaramente, senza che il datore di lavoro sia tenuto in alcun modo a ricercarla o desumerla dalla corrispondenza intercorsa con il prestatore.

Tribunale Lavoro Firenze 402-2016

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