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L’APPALTO, LA CONSEGNA DELL’OPERA E L’ACCETTAZIONE TACITA

“L’ACCETTAZIONE TACITA NON ESCLUDE LA GARANZIA PER I VIZI”.

Appalto – Consegna dell’opera appaltata – Inconfigurabilità dell’accettazione tacita senza riserve – Presa in consegna dell’opera e possibilità per il committente di far valere la garanzia per i difetti conosciuti o conoscibili.

(C.c., art. 1655).

Nel contratto di appalto la consegna dell’opera appaltata da parte del committente non equivale ad accettazione tacita della stessa senza riserve occorrendo, a tal fine, verificare se effettivamente siano ravvisabili elementi contrastanti con la presunta volontà di accettare l’opera senza riserve. Ne consegue che la presa in consegna dell’opera non esclude la possibilità per il committente di far valere la garanzia per i difetti conosciuti o conoscibili quando sia seguita dalla denuncia delle difformità e dei vizi dell’opera. Allo stesso modo la consegna dell’opera appaltata neppure implica la rinuncia al riconoscimento degli altri diritti convenzionalmente pattuiti riconducibili all’inadempimento dell’appaltatore.

Appello Civile Campobasso 104-2016

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