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LA RIVENDICAZIONE DI COMPENSI SCATURENTI DALLA TRANSAZIONE.

La prova della validità ed efficacia inter partes

Contratto – Adempimento – Validità ed efficacia – Valutazione ex officio – Fattispecie – Rivendicazione dei compensi – Mancata prova della validità della transazione – Effetti.
c.c. art. 2697; D.Lgs. 18.08.2000, n. 267, art. 1
La validità ed efficacia di un contratto che viene espressamente posto a fondamento della domanda del relativo adempimento può essere valutata ex officio, giacché l’accoglimento della pretesa postula necessariamente la verifica della validità del negozio. Ciò detto nella fattispecie, ove gli appellanti rivendicavano i compensi loro dovuti per l’incarico svolto per conto del Comune appellato, si rilevava come il tribunale di prime cure aveva osservato l’inesistenza di elementi da cui desumere che il funzionario che ebbe a sottoscrivere la transazione, stipulata per risolvere tale contenzioso, avesse agito nella veste di Dirigente del servizio, ed eventualmente “per delega”. Era, dunque, onere dei ricorrenti in monitorio e di poi, comunque, nell’ambito dell’ordinario giudizio di cognizione apertosi a seguito dell’opposizione a decreto ingiuntivo, comprovare che, come enunciato nella premessa del contratto di transazione de quo, il menzionato professionista fosse effettivamente munito della delega in base alla deliberazione della Giunta Comunale. Siffatto onere probatorio, concernente direttamente la validità del negozio posto a base della domanda di pagamento, non era stato soddisfatto dagli appellanti. Di talché, in mancanza della prova della validità ed efficacia inter partes della transazione in parola per carenza di potere del soggetto che ebbe a sottoscriverla di impegnare legittimamente il Comune appellato, la domanda di pagamento veniva respinta.

Appello Civile Napoli 1457-2016

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