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LA PRESTAZIONE D’OPERA INTELLETTUALE: RESPONSABILITA’

Professione d’opera intellettuale – Responsabilità del prestatore di lavoro – Presupposti – Negligente svolgimento dell’attività professionale.

(C.c., art. 2236).

In tema di prestazioni d’opera intellettuale, la responsabilità del prestatore di lavoro nei riguardi del suo cliente, per negligente svolgimento dell’attività professionale presuppone la prova del danno e del nesso causale tra la condotta del professionista ed il pregiudizio del cliente. Non può infatti affermarsi in virtù del non corretto adempimento dell’attività professionale occorrendo verificare se l’evento produttivo del pregiudizio lamentato dal cliente sia riconducibile alla condotta del primo, se un danno vi sia stato effettivamente ed, infine, se, ove questi avesse tenuto il comportamento dovuto, il suo assistito, alla stregua di criteri probabilistici, avrebbe conseguito il riconoscimento delle proprie ragioni, difettando, altrimenti, la prova del necessario nesso eziologico tra la condotta del legale, commissiva od omissiva, ed il risultato derivatone.

Tribunale di Aosta, sentenza del 3 gennaio 2017, n. 1, Giudice, dott. A. Bonfilio.

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